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Violenta aggressione di un’infermiera al San Pio, interviene il sindacato

Pubblicato il 2 Gennaio 2023 - 11:32

Violenta aggressione di un’infermiera al San Pio, interviene il sindacato

Sulla violenta aggressione a una operatrice sanitaria in servizio al pronto soccorso del ‘San Pio’  interviene con una nota stampa la segreteria provinciale del “Nursing Up”, sindacato degli infermieri italiani. Lo riporta Anteprima 24 Benevento.

“La  brutale e violenta aggressione subita dagli operatori sanitari del pronto soccorso del P.O. Rummo  di sabato 31 dicembre non può e non deve passare inosservata.

Questa organizzazione sindacale esprime solidarietà e vicinanza al personale sanitario tutto ma nel contempo condanna fermamente tali episodi di violenza:è inaccettabile. Il personale sanitario meriterebbe solo gratitudine per l’impegno straordinario e sfibrante con cui da anni si battono in prima linea.

Questa organizzazione sindacale richiama chi di dovere ad affrontare , con urgenza , le gravi problematiche  da tempo esistenti in pronto soccorso, drammaticamente sguarniti di personale. La carenza di personale porta ad effettuare turni stressanti e massacranti  con risvolti anche dal punto di vista assistenziale. Episodi di tale gratuita violenza provocano conseguenze negative sia dal punto di vista fisico, psicologico e professionale.

La carenza, poi, di posti letto nei reparti rende la sosta in pronto soccorso inaccettabile e difficile da gestire.

L’abnegazione al lavoro e la disponibilità sempre dimostrata dal personale non bastano a sopperire alle criticità sempre più evidenti.

Crediamo sia il momento di elaborare  un crono programma condiviso con le OO.SS. per un rilancio definitivo dell’Azienda “San Pio” e quindi dei due presidi ospedalieri (P.O. “Rummo” di Benevento e P.O.” Sant’Alfonso Maria dei Liguori” di Sant’Agata dei Goti).

L’appello accorato e sentito al Management dell’azienda è quello di fare presto, di non aspettare che ulteriori gravi episodi, come quello del 31 dicembre, possano creare ancora sconforto e delusione nell’operato quotidiano del personale”.     

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