Airola: chiuso il comune per il contagio di un dipendente, 118 i positivi

Redazione
Airola: chiuso il comune per il contagio di un dipendente, 118 i positivi
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Airola: chiuso il comune per il contagio di un dipendente, 118 i positivi. Continua a salire la curva dei positivi ad Airola. Oramai si sfiorano i 120 casi e tra i contagiati figura anche un dipendente comunale. Il primo cittadino, Napoletano , appresa quest’altra brutta notizia, ha disposto la chiusura per due giorni del municipio per la relativa sanificazione.

Santo Patrono

Domani, venerdì 23 aprile, il comune, comunque sarebbe rimasto chiuso, in quanto Airola festeggia il patrono San Giorgio. Una ricorrenza davvero amara per il centro caudino che, in meno di due settimane, sta rivivendo un’emergenza ancora più grave dello scorso autunno.

Con precisione, si contano 118 positivi ad Airola. Tra questi, purtroppo, figurano numerosi bambini, mentre due persone si trovano ricoverate in ospedale. Mentre succede tutto questo, una sentenza del Tar ha sospeso la didattica a distanza.

Sabato 24 aprile, gli alunni di tutte le scuole, di ogni ordine  e grado dovranno tornare a fare lezione in presenza. In serata, il sindaco Michele Napoletano ha avuto una lunga riunione con i ragazzi degli ultimi anni degli istituti superiori.

Gli studenti gli hanno manifestato tutti i loro timori nel dover tornare in presenza per solo un mese. Hanno paura di contrarre il covid, di ammalarsi e di dover saltare l’esame di maturità. Per non tornare in presenza sono pronti a rivolgersi ad ogni autorità del territorio.

Le iniziative del sindaco

Dal canto suo Napoletano sta studiando come meglio muoversi, per evitare che una sua eventuale, prossima iniziativa, possa essere ancora stoppata dal tribunale amministrativo regionale.

Una soluzione che non si presenta affatto semplice, visto che l’orientamento del governo resta quello di non chiudere più le scuole, di far cessare la didattica a distanza.

La fascia tricolore, però, vuole presentare l’oggettiva situazione epidemiologica del suo paese e, quindi, si è rivolto anche all’azienda sanitaria locale per avere una relazione dettagliata sul pericolo contagi.

Ora bisognerà capire quanti ragazzi torneranno in aula sabato 24 aprile. I genitori hanno paura per i loro figli, ma anche loro rischiano di incappare in situazioni di carattere penale. Sembra che davvero ci sia bisogno del santo patrono.