Airola: commozione e dolore per la scomparsa della signora Pasqualina Fiorentino

Redazione
Airola: commozione e dolore per la scomparsa della signora Pasqualina Fiorentino

Airola. Il cuore grande della signora Pasqualina Schettino in Fiorentino ha smesso di battere questa mattina. Un’intera comunità ha appreso con immenso dolore questa triste notizia. Stiamo parlando di una donna che ha speso tutta la sua vita a favore degli altri, facendosi in quattro per la parrocchia di San Michele che si trova proprio di fronte casa sua. Già piegata dalla malattia, aveva voluto accogliere sul balcone l’ingresso del nuovo parroco, padre Emanuele, l’ultimo segnale di una vivacità che l’ha sempre contraddistinta e di una fede in Dio che non ha tentennato. Neanche nei momenti più bui, quando perse la sua amata figlia.

Abbiamo parlato con diverse persone di Airola che ci hanno raccontato la sua grande bontà e generosità. Basti pensare, come ci ha detto, il sindaco Michele Napoletano, che era pronta ad impastare le tagliatelle per chiunque lo chiedesse o ne avesse bisogno.

Le esequie si svolgeranno domani mattina.Per ricordarla pubblichiamo un commovente post di Diego Ruggiero. Le sia lieve la terra.

IL SEGRETO DI PASQUALINA:

Pasqualina Schettini, la nostra sig.ra Fiorentino, rimarrà sempre nei cuori di tutti noi del rione di San Michele. La nostra piazza non sarà più la stessa senza di lei. Sarà come ci mancasse un pezzetto di cuore.

Ruvida, energica e buona, la sig.ra Fiorentino ha accompagnato tutti noi in questi anni. Sempre a disposizione, riusciva a farti sentire in colpa se non le chiedevi una mano. Voleva sempre stare in festa ed il “portone della sig.ra Fiorentino” era sempre spalancato per tutte le feste. Vicina quando facevamo il presepe vivente, quando si faceva il catuozzo, quando facevamo l’infiorata. Vicina anche all’Azione Cattolica, ma soprattutto tutte le necessità della parrocchia. Un cuore grande dietro al quale si nascondeva un grande dolore per la scomparsa prematura dell’amata figlia. Una volta proprio ad un incontro di AC con gli adulti ci disse una cosa che non dimenticai mai. Scoprimmo allora il “segreto Pasqualina”, quella che tutti chiamavamo sig.ra Fiorentino. Ci disse che dopo quel grande dolore ogni volta si diceva una cosa semplice, semplice: “ntostat’ Pascalì”. Allora io capì quanta forza e quanto coraggio ci fosse sotto quella donna energica e dalla parlantina facile, sempre presente e amante della gioia. Dietro una grande forza si nasconde spesso un grande dolore. Secondo me il Signore l’ha toccata con la sua grazia. Per me vederla da quella finestra all’ingresso di Padre Emanuele è stato il segno di quella forza, della forza di chi vuol sentirsi parte della comunità, di chi vuole starci, di chi sa che dal dono agli altri nasce la forza per superare il dolore. In fondo la comunità inizia quando vogliamo starci e starci insieme agli altri sostenendoci l’un l’altro e Pasqualina, la sig.ra Fiorentino ha voluto esserci, starci fino in fondo e fino alla fine. Nessuno di noi dimenticherà mai il gesto di Don Mimmo di uscire dalla Chiesa portandole l’eucarestia durante la celebrazione, segno di una comunità che esce per andare incontro all’altro che “soffre”. Pasqualina ci hai lasciato così in sei mesi…. ti voglio bene e so che da lassù continuerai a guardarci e a pregare per noi. R.i.p.