Airola: la posizione di Fratelli d’Italia sul Vanvitelli

Airola: la posizione di Fratelli d’Italia sul Vanvitelli

21 Aprile 2022

di Redazione

Airola: la posizione di Fratelli d’Italia sul Vanvitelli.Amici, concittadini, mondo della scuola e amministrazione comunale, ci permettiamo di intervenire sulla oramai famosissima vicenda dei lavori alla scuola media Vanvitelli e sugli effetti che le scelte (e non scelte) politiche stanno avendo sulla città, sugli studenti, sulla istituzione scolastica e sulle famiglie. E’ quanto si legge in un comunicato stampa della sezione di Airola di Fratelli d’Italia.

Le incertezze sul Vanvitelli

Le carenze che si vanno evidenziando, ancora oggi, a distanza di circa un anno dall’appalto, ed a pochi giorni  dalla data presunta di inizio lavori, lasciano forte il senso di incertezza su come e quando si riuscirà  concretamente ad organizzare e ricollocare le attività didattiche e garantire continuità e stabilità all’anno scolastico in corso ed anche del prossimo per gli studenti delle scuole medie della città di Airola,

Il turno pomeridiano

Ci si chiede come si eviterà ad esempio il turno pomeridiano, che oltre ad inficiare una serie di altre attività programmate (ed in alcuni casi finanziate) dalla Scuola media, conferma purtroppo, che il problema non ha avuto la giusta attenzione sia in fase di progettazione che di programmazione dell’avvio dei lavori.

Per quanto ci riguarda, come partito politico pur non avendo rappresentanti in consiglio e non riconoscendoci comunque più nel gruppo che abbiamo contribuito ad eleggere ci permettiamo di fare qualche considerazione, squisitamente costruttiva e collaborativa, senza inutili polemiche o contrapposizioni di parte, che nulla risolvono, ed anche alla luce di  confronto con qualche rappresentante delle istituzioni, anche in altre realtà ed a livello regionale.

Riteniamo ad esempio che la ricollocazione degli studenti e delle attività collaterali possa avvenire anche in moduli prefabbricati, realizzati e noleggiati da ditte specializzate del settore, lo si è collaudato ampiamente in aree terremotate come nelle Marche o in altre regioni, in condizioni emergenziali ben superiori alla nostra, soprattutto  rispetto ai tempi.

Si è visto come queste soluzioni, pratiche e veloci da collocare, ma anche in alcuni casi meno dispendiose rispetto ad altre soluzioni possibili, (come dover adeguare strutture di diversa destinazione d’uso alle attività didattiche e poi finiti i lavori di ricostruzione disperdere ulteriori risorse economiche per il ripristino dei luoghi dovendo garantire ai proprietari la fruizione come in precedenza) come appunto siano ancor oggi ampiamente utilizzate.

Forse per tale soluzione si è molto in ritardo, ma almeno per settembre una verifica sarebbe doverosa anche per comparare i costi/benefici con altre soluzioni che sono state ipotizzate.

Il consiglio al sindaco

A questo punto, però, ci sentiamo di dare un consiglio al Sindaco ing. Falzarano, sulle cui doti umane e professionali non discutiamo assolutamente e, per questa volta, vogliamo confidare anche in quelle politiche.

Caro Sindaco Falzarano ci sentiamo di darLe alcuni consigli con lo spirito collaborativo che ci contraddistingue :

  1. Metta in campo tutte le risorse a Sua disposizione, soprattutto i giovani e valenti professionisti che ha avuto la fortuna di portare in amministrazione, la loro posizione, a confronto con l’esperienza Sua e degli altri esponenti della Sua compagine da tempo è in politica, può dar luogo a soluzioni diverse, nuove o magari migliori, per la risoluzione di questa annosa vicenda;
  2. Ascolti in primis l’istituzione scolastica e tenga conto delle criticità evidenziate, la tempistica necessaria alla riorganizzazione delle attività basilari della scuola, e non ultime le ansie dei genitori, che già escono provati da un periodo di emergenza globale e devastante per i piccoli studenti;
  3. Infine caro Sindaco, abbis il coraggio di osare, nelle scelte e nei tempi, ed entrerà nella storia della nostra comunità come l’uomo saggio e coraggioso che avrà saputo recuperare il tempo perso e gli intoppi burocratici, e dare ancora, più che mai, dimostrazione della considerazione che meritano i bambini, la scuola e tutta la comunità di Airola, Loro il nostro futuro.

Buon lavoro. Viva la scuola. Viva Airola.

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