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Airola: resta in carcere l’ingegnere che ha ferito la moglie a martellate

Pubblicato il 11 Aprile 2020 - 19:01

Airola: resta in carcere l’ingegnere che ha ferito la moglie a martellate

Resta in carcere l’ingegnere che ieri ha preso a martellate in testa la moglie. Il fatto è successo ad Airola, nei pressi della chiesa della Santissima Annunziata. L’uomo, nella tarda mattinata di oggi, è comparso davanti al gip Camerlengo, per l’udienza di convalida dell’arresto che è avvenuto, nella serata di ieri, quando è stato dimesso dall’ospedale.

L’ingegnere di 56 anni, infatti, dopo aver colpito ripetutamente la moglie con un martello, ha tentato di suicidarsi tagliandosi le vene dei polsi. Le ferite, però, erano superficiali ed in serata è uscito dal San Pio di Benevento per entrare nel carcere di Contrada Capodimonte.

L’uomo ha risposto alle domande della dottoressa Camerlengo, raccontando una vicenda di forti tensioni, dovute a momenti depressivi, nel corso dei quali, a suo dire, la moglie non riusciva più a vivere, rifiutandosi di mangiare e le cure mediche. Al termine dell’interrogatorio di garanza, il gip ha convalidato l’arresto.

La moglie, intanto, resta ricoverata presso la sala di rianimazione del reparto di neurochirurgia dell’ospedale San Pio di Benevento. Il sindaco di Airola Michele Napoletano si tiene costantemente informato sulle condizioni della 54enne e sembra che ci siano dei lievi segnali di miglioramento. Miglioramento nella gravità delle condizioni.

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