Allacci abusivi alla rete idrica, in 4 nei guai

Allacci abusivi alla rete idrica, in 4 nei guai

16 Febbraio 2021

di Redazione

Allacci abusivi alla rete idrica, in 4 nei guai. I Carabinieri della Stazione di Bagnoli Irpino hanno denunciato due 40enni della provincia di Caserta. I due devono rispondere del reato di  truffa.

L’indagine ha preso spunto dalla denuncia sporta da un uomo del luogo. Si tratta di un meccanico che doveva acquistare un attrezzo per la sua officina. Come sempre avviene in questi casi,  ad attrarre  un annuncio pubblicato su un noto sito on-line.

Prezzo ottimo

Naturalmente, il prezzo era ottimo. A questo punto  non esitava a contattare l’inserzionista, sia per avere maggiori chiarimenti sull’oggetto sia per ridurre a minimo il dubbio che potesse trattarsi di una truffa.

I truffatori forniscono dettagliate spiegazioni . Le spiegazioni conquistavano la fiducia dell’acquirente. Così, l’uomo non esita versare la somma pattuita con ricarica su carta prepagata.

A differenza delle altre truffe del genere, il meccanico Riceve l’attrezzo, ma si avvedeva però che lo stesso non era funzionante. A questo punto, tentava quindi di ricontattare il venditore che si rendeva irreperibile sui contatti forniti.

L’attività svolta dai Carabinieri ha permesso di risalire all’identità dei due presunti malfattori che, alla luce delle evidenze emerse, sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.

Allacci abusivi

I militari della Stazione di Atripalda hanno deferito all’Autorità Giudiziaria quattro persone ritenute responsabili di furto aggravato.

Gli stessi, di età compresa tra i 25 e i 55 anni, residenti in un complesso di edilizia popolare della città del Sabato, avevano trovato il modo per “risparmiare” sulla bolletta dell’acqua.

I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo o con l’ausilio di personale specializzato della società fornitrice del servizio idrico.

L’ispezione ha permesso di individuare i punti ove erano stati artatamente effettuati i 4 allacci abusivi al fine di collegare gli impianti domestici direttamente alla rete pubblica dell’acqua potabile. Così, senza la sottoscrizione di alcun contratto, veniva eluso il pagamento delle bollette.

In considerazione delle evidenze emerse, per i quattro è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

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