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Assoluzione per i coniugi di San Martino, accusati di essere corrieri della droga

Assoluzione per i coniugi di San Martino, accusati di essere corrieiri della droga. Avrebbero fatto da corrieri della droga, dal casertano alla valle caudina
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12 mesi fa - 10 Febbraio 2021

Assoluzione per i coniugi di San Martino, accusati di essere corrieri della droga. Avrebbero fatto da corrieri della droga, dal casertano alla valle caudina, fingendosi una allegra famigliola in trasferta, con tanto di bebè al seguito, per cercare di eludere le forze dell’ordine.

L’accusa

Questa l’accusa mossa a due giovani originari di San Martino Valle Caudina , A.A.M. e D.M.G.I carabinieri  della compagnia di Maddaloni hanno fermato i due giovani , nell’agosto del 2018 , nel comune di San. Felice a Cancello dai Carabinieri.

I carabinieri li trovarono in  circa 7 grammi di cocaina e li trassero  immediatamente t in arresto e deferiti all’Autorità Giudiziaria per possesso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I due coniugi, difesi dagli Avvocati  Valeria Verrusio del Foro di Avellino e Fiorita Luciano del Foro di Benevento, hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato.

Ieri la discussione innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la dottoressa Pacelli.

Il magistrato ha accolto le tesi dei due legali ed ha assolto entrambi gli  imputati per non aver commesso il fatto. Gli avvocati Verrusio e Luciano hanno presentato una serie di dubbi sulla titolarità e la provenienza della cocaina.

Intanto, gli uomini del commissariato di pubblica sicurezza di Maddaloni, coadiuvati dal vice questore aggiunto Aldo Mannarelli hanno tratto in arresto D.L.L. classe 83.

Gli agenti hanno colto in fragranza il 38enne ed ora l’uomo deve rispondere dei reati di minaccia, resistenza violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Gli operatori intorno alle 22:00  ricevevano una telefonata dal 113, di portarsi in località Falciano a Caserta per una lite violenta in famiglia.

Katane affilatissime

Agli agenti  veniva comunicato anche che l’uomo in questione armeggiava con due katane giapponesi. Si tratta di sciabole  affilatissime e molto pericolose.

La polizia nell’immediatezza si portava sul posto dove constatava che quest’uomo a dorso nudo in stato di forte agitazione ed alterazione, si trovava nella corte di appartenenza.

Alla vista degli operatori correva con le sciabole verso di loro con l’intenzione di colpirli. Il 38enne  riesce a strappare una divisa ad un poliziotto ed a ferirli entrambi. Gli agenti, infatti, riportano delle lesioni.

Ma con immensa professionalità gli operatori di polizia, riuscivano a disarmarlo ed a metterlo  in sicurezza Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine per i medesimi reati.

Litigio con la compagna

Il motivo che avrebbe scatenato l’ira dell’uomo è che nella stessa serata avrebbe litigato con la compagna. Tornato a casa distruggeva l’abitazione in cui vive con i suoi genitori, ma quest’ultimi dato lo stato forte di agitazione contattavano la polizia per paura di ritorsioni ed eventuali danneggiamenti.

I genitori non sapevano cosa altro fare. Il figlio li stava terrorizzando e distruggeva tutta la casa. Gli agenti, infatti. hanno trovato l’abitazione a soqquadro. La casa si presentava completamente a soqquadro e sul pavimento giacevano cocci di bicchieri, piatti e bottiglie, e gli arredi completamente distrutti.

L’uomo veniva tratto in arresto in attesa di rito direttissimo, e nella giornata seguente, 3 febbraio, l’arresto veniva convalidato con traduzione presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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