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Aumenta la povertà in provincia di Benevento

Pubblicato il 12 Novembre 2021 - 12:30

Aumenta la povertà in provincia di Benevento

Aumenta la povertà in provincia di Benevento. La Campania si mostra, oggi, sempre più impoverita, con quasi la metà della popolazione a rischio povertà o esclusione sociale, conservando tale triste primato in Europa.

Il dossier annuale

La pandemia da Covid, ha avuto gravi ripercussioni anche nel Sannio inasprendo vecchi problemi del territorio: dalla denatalità, allo spopolamento progressivo, alla disoccupazione. La Caritas diocesana di Benevento vive quotidianamente queste problematiche e con il dossier annuale cerca di restituire una fotografia dei gravi effetti economici e sociali dell’attuale crisi sanitaria legata alla pandemia da Covid-19.

I dati del dossier annuale definiscono lo scenario entro il quale ci muoviamo: lo scorso anno ha fatto registrare un boom di nuovi accessi al centro di ascolto diocesano, 847 persone che per la prima volta si sono ritrovate nella necessità di chiedere aiuto, un afflusso mai registrato negli ultimi dieci anni.

In questo tempo inedito, gli interventi della rete Caritas diocesana sono numerosi e diversificati. Una vivacità di iniziative e azioni realizzate che sono descritte nel dossier sulla esclusione sociale curato dalla Caritas di Benevento, che sarà   presentato venerdì 19 novembre, con inizio alle ore 16, nel salone “Leone XIII” del palazzo arcivescovile. Il titolo del dossier 2021 è: “le povertà accanto”.

La serie degli interventi

L’introduzione e il coordinamento dei lavori saranno di don Maurizio Sperandeo, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali di Benevento; interverrà Maria Pia Mercaldo sociologa e curatrice del dossier; la presentazione dello sportello sulle dipendenze patologiche sarà di suor Raffaella Letizia; don Giovanni Tagliaferro presenterà lo sportello d’ascolto psicologico”Effatà”, mentre le conclusioni saranno affidate a mons. Felice Accrocca arcivescovo metropolita di Benevento.

Gli sforzi della chiesa in questo campo restano più che evidenti. Dovrebbe essere arrivato il tempo di disegnare nuovi interventi anche da parte delle istituzioni e associazioni laiche. Soprartttuo questi interverni necessitano di un importante coordinamento per evitare una dispesione sul territorio.

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