Cervinara: arrestato per aver violato il divieto di avvicinamento, il giudice dispone la libertà con obbligo di presentazione
Il giovane è stato arresto nella notte
Cervinara: arrestato per aver violato il divieto di avvicinamento, il giudice dispone la libertà con obbligo di presentazione. È stato arrestato nella notte, intorno alle ore 4, Giuseppe Tangredi di Cervinara, dopo che, secondo quanto contestato dagli inquirenti, avrebbe violato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
L’intervento è stato effettuato dagli agenti di Polizia del Commissariato di Cervinara, diretto dal vice questore Elio Iannuzzi, che hanno proceduto all’arresto in flagranza e successivamente accompagnato l’uomo presso la propria abitazione, dove è rimasto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
La vicenda si inserisce in un procedimento penale già definito nei giorni scorsi dal Tribunale di Avellino.
Al termine del processo, Tangredi era stato assolto dall’accusa di estorsione nei confronti della persona offesa, mentre era stato riconosciuto responsabile del reato di stalking, con una pena ritenuta contenuta. A seguito della precedente vicenda cautelare, una volta cessata la misura degli arresti domiciliari, era rimasto nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Secondo la ricostruzione accusatoria, proprio quest’ultima prescrizione sarebbe stata violata nella notte tra l’altro ieri e ieri, determinando l’intervento della Polizia e l’arresto in flagranza.
Questa mattina Tangredi è comparso davanti al giudice del Tribunale di Avellino per l’udienza di convalida e il giudizio direttissimo.
Il pubblico ministero aveva chiesto la conferma della misura degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Stefano Melisi del foro di Benevento, che aveva seguito Tangredi anche nel precedente procedimento, ha invece illustrato al giudice le ragioni e le circostanze che, secondo la prospettazione difensiva, avrebbero determinato la violazione della misura, chiedendo una valutazione meno afflittiva della posizione dell’indagato.
Al termine dell’udienza, il giudice ha accolto la richiesta di una misura meno restrittiva rispetto a quella sollecitata dalla Procura: Tangredi è stato rimesso in libertà, con il solo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
La decisione riguarda la misura cautelare relativa alla contestata violazione del divieto di avvicinamento e non modifica, di per sé, gli esiti del precedente procedimento penale. Resta ferma, inoltre, la presunzione di non colpevolezza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.