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Cervinara, chiusura scuole: sindaco burocrate o politico?

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1 mese fa - 3 Novembre 2021

Cervinara, chiusura scuole: sindaco burocrate o politico? La didattica a distanza rappresenta uno strumento deleterio per la formazione scolastica. Questo è stato ampiamente dimostrato nei due anni di pandemia che ci siamo lasciati alle spalle.

Unico paese della Valle Caudina

Cervinara è l’unico paese della Valle Caudina che ha deciso di ricorrere di nuovo alla dad. Lo ha fatto con un’ordinanza sindacale, dettata da una relazione dell’Asl di Avellino. Tutto secondo le regole, intendiamoci. Aumentano i contagi, la popolazione scolastica è colpita e si decide di ripristinare questo strumento che, francamente, pensavamo dovesse appartenere al passato, ad un tempo da dimenticare per sempre.

Ma, per un giornale come il nostro, alcune precisazioni ed osservazioni sono d’obbligo. Iniziamo con la dad. Tanti genitori che non hanno i nonni che possono badare ai figli, questa mattina, non si sono potuti recare al lavoro.

Questo avverrà anche nei prossimi giorni. Un lusso che si può permettere solo chi ha il cosiddetto posto fisso. Per tutti gli altri sarà un sacrificio di non poco conto. Tanto è vero che diversi bimbi, questa mattina non si sono potuti connettere.

Interessa questo all’inquilina del palazzo comunale?

Il sindaco pro tempore di Cervinara ha immaginato aiuti o ristori per questi genitori? Si tratta di domande pleonastiche perché la risposta è un gigantesco No. Ma andiamo avanti con le nostre osservazioni tutte basate sui fatti.

Ieri, il sindaco pro tempore di Cervinara si è accorta degli assembramenti nelle piazze e li ha vietati per i tre giorni del fine settimana. Bene, ma negli altri giorni il virus non è attivo? E perché non ha agito prima quando si poteva evitare che il virus andasse di nuovo fuori controllo?

Giova ricordare che il sindaco pro tempore di Cervinara è anche la massima autorità sanitaria e di pubblica sicurezza del paese. Lo ricordiamo a noi stessi perché, certamente, chi ha questo ruolo ne è a conoscenza.

A questo proposito, un’altra considerazione va fatta. Il sindaco, oltre ad essere la massima autorità cittadina per la salute pubblica, è anche la massima espressione della politica locale.

La decisione presa, insomma, non può essere solo la semplice esecuzione di un “consiglio” che arriva dall’alto. Il sindaco dovrebbe anche fare una valutazione politica e scegliere di conseguenza. E’ stata fatta questa valutazione assieme ai suoi assessori e ai consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione?

I consigli non pagati sono sempre sottovalutati

Il Caudino da tempo consiglia al sindaco pro tempore di Cervinara un bagno di umiltà e soprattutto di uscire da quella realtà virtuale dove è sempre alla ricerca di un mi piace e di osanna fuori posto.

Ci permettiamo inoltre di suggerire alle persone, consiglieri ed assessori, che la sostengono di togliersi il bavaglio e di dire qualcosa, di dare un colpo. Anche loro sono stati eletti per amministrare Cervinara e non possono continuare ad assistere silenti a tutto questo o di eseguire “ordini”.

Ora, la priorità è la salute e il contrastare il diffondersi di questo stramaledetto covid. Ma un paese come Cervinara non può tollerare più questa politica del gambero, un passo in avanti e dieci all’indietro.

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