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Cervinara, diffusione del Covid: accuse alla movida silenzio sulle elezioni

4 settimane fa
25 Settembre 2020
di il caudino

Cervinara, diffusione del Covid: accuse alla movida silenzio sulle elezioni Riceviamo e pubblichiamo una missiva da una nostra lettrice.

Esiste una frase famosa in tutto il mondo, una scritta solenne posta alle spalle di ogni giudice all’interno delle aule di Giustizia: “la legge è uguale per tutti”..

Problema è che non siamo tutti uguali!!! Una sera di metà Luglio ci ritroviamo, mio fratello ed io, davanti a un locale nel nostro amato paese con tanto di mascherina e distanziamento..

Un ritrovo, un punto di riferimento per tanti di noi..

Un signore , anzi due in divisa ci punta e ci fanno avvicinare alla pattuglia, nome ,cognome e numero di telefono.

Dopodiché senza nessuna spiegazione ci lasciano andare. Li ritroviamo a casa dopo 5 giorni con tanto di verbale, 800 euro! Per cosa? Per essere stati lì a bere una birra!!!!

(da premette era un sabato e sappiamo bene il sabato sera in piena estate quanti potevano essere le persone) ma il succo non è quello.

Dovevamo pagare abbiamo pagato!! Ma mi chiedo oggi durante una campagna elettorale, dove già c’era qualche caso di covid, a questa gente che è andata per le case, nelle piazze, alle cene , a votare e a costringere la gente a creare assembramenti per farsi votare, a quelli che hanno festeggiato CHI C… GLIELA FARÀ PAGARE? Ovviamente nessuno!

E chest è l’Italia!!! Quindi la legge con il c… che è uguale per tutti!!!! E menomale che la colpa era di noi giovani!! Della nostra movida!!
T.S.

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