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Cervinara: i carabinieri forestali rinvengono un richiamo proibito

16 Giugno 2022

Cervinara: i carabinieri forestali rinvengono un richiamo proibito

Cervinara: i carabinieri forestali rinvengono un richiamo proibito. I Carabinieri della Stazione Forestale di Cervinara, nell’ambito di mirati controlli, hanno rinvenuto in un fondo privato della Valle Caudina, un dispositivo elettroacustico finalizzato al richiamo della avifauna migratoria.

Vietati dalla normativa vigente

Essendo tali strumenti vietati dalla normativa vigente, si è configurata la violazione alle “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” previste dalla Legge 157/1992.

Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro ed è stata notiziata la Procura della Repubblica di Avellino del reato commesso da parte di ignoti. Sono in corso indagini tese all’individuazione dei responsabili.

20enne si suicida con un colpo di pistola alla testa

Ventenne si suicida con una pistola rubata: arrestata la madre

Un ragazzo di venti anni  si è suicidato sparandosi un colpo alla testa con una pistola risultata rubata.

Sua madre, una trentottenne, che era ricercata e aveva a suo carico un ordine di esecuzione di carcerazione da parte del Tribunale di Roma per un cumulo pene, è arrestata per furti e rapine.

Finita in manette è poi portata nel carcere di Rebibbia. I drammatici fatti che vedono la scomparsa di un giovane sono avvenuti martedì scorso 14 giugno via Domanico, in zona Borghesiana, nel territorio della periferia Est della Capitale.

I residenti ieri mattina hanno udito uno sparo e si sono allarmati, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. Arrivata la chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112 sul posto è intervenuto il personale sanitario in ambulanza.

Ma per il giovane non c’è stato nulla da fare se non constatarne il decesso. La salma è poi trasferita in obitorio. Presenti i carabinieri di competenza territoriale della Compagnia di Frascati, che hanno svolto i rilievi scientifici e gli accertamenti di rito e che indagano per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

I militari hanno poi scoperto che sua madre era ricercata in Italia, perché ritenuta responsabile appunto di aver compiuto ventuno furti e tre rapine nell’arco temporale che va dal 2004 al 2019.

Per anni era riuscita a sfuggire alle forze dell’ordine, evitando controlli e trasferendosi alla Borghesiana a Roma. Per nascondersi e risultare introvabile si era inoltre procurata dei documenti falsi.

Con i quali aveva acquisito una nuova identità. I carabinieri lo hanno, però, scoperto attraverso un controllo ai terminali e analisi delle impronte digitali. Sono, così, riusciti a risalire alla sua identità ed è finita in manette.