Politica

Cervinara, Monetti: la politica torni ad essere servizio per i cittadini

di  Redazione  -  7 Agosto 2019

Riceviamo e pubblichiamo

LA POLITICA COME SERVIZIO.

Non è una espressione retorica, bensì un doveroso desiderio di imprimere una svolta autentica per Cervinara.

Chi lavora con passione ed è soddisfatto del proprio mestiere, della propria professione, arte ovvero della sua attività lavorativa, può e deve offrire le proprie energie per gli altri.

Ritagliare il proprio tempo, in famiglia, relax e lavoro, per servire chi deve soddisfare i bisogni comuni. Quindi, la professione prestata alla politica e non la politica di “professione”.

Le ultime inchieste, ma anche quelle datate, le ombre sulla politica e su altro, hanno determinato molti a determinarsi al CAMBIAMENTO. Non quello apparente, fatto da un’altra maschera per l’opera. No. Un vero cambiamento, mentale di impostazione, di azioni nuove e concrete.

Ecco che l’appello va rivolto ai tanti che osservano da spettatori, dietro le quinte, timidamente e con sfiducia la politica locale. Aspettiamo da voi un sussulto.

Finisce una epoca, si chiude una pagina (buia e triste) frutto del caso. Le forze nuove, i giovani, i professionisti, tutti coloro che avvertono il peso di questi anni, sono chiamati a dare il loro contributo.

Le inchieste diranno (FORSE) che alcuni non hanno operato bene, oppure no, ma la verità dei fatti è sotto gli occhi di tutti. Inutile “vestirsi” da vittime, o da amministratori stacanovisti, ci conosciamo, ma non giudichiamo. Ma almeno abbiate la decenza di smettere di recitare, approfittando della bontà della gente, abbracciando e baciandoli, ovvero assisterli con spudorato clientelismo.

Abbiamo il dovere di scendere in campo, direttamente oppure solo con le idee, per cambiare in meglio la nostra cittadina. Aiutare, con i mezzi che lo Stato e le leggi ci offrono, i cittadini, nella legalità e per la legalità. Offrire a tutti, con i mezzi e con i servizi, una esistenza migliore. È un nostro dovere. È un nostro diritto. Ora è il momento.

Dimitri Monetti