Cervinara piange la scomparsa della professoressa Maria Moscatiello

Tra poche settimane avrebbe compiuto 90 anni

Redazione
Cervinara piange la scomparsa della professoressa Maria Moscatiello

Cervinara piange la scomparsa della professoressa Maria Moscatiello. Avrà già raggiunto l’amato marito Mario Gaddi. E gli starà raccontando tutto quello che è successo alla sua famiglia negli ultimi otto anni. E si starà anche lamentando perché la nostra nazionale non riesce a qualificarsi ai mondiali.

Addio alla professoressa Maria Moscatiello, vedova Gaddi, che si è spenta a Roma dove da qualche tempo viveva con il caro figlio Gennaro. In una sola settimana, le cose sono precipitate e lei ha esalato l’ultimo respiro  in ospedale.

Il prossimo 29 agosto avrebbe compiuto novanta anni ma il suo generoso cuore si è fermato prima. La professoressa faceva parte di quelle ragazze del secolo scorso che con lo studio, il lavoro e l’impegno hanno saputo emancipare se stesse ed hanno dato un esempio a tutte le donne.

Quelle ragazze che avevano conosciuto la paura della guerra ed avevano riacquistato la libertà non potevano più accontentarsi di essere solo mogli e madri. Frequentare l’università nella seconda metà degli anni cinquanta del novecento non era semplice per le donne.

Le più fortunate dovevano accontentarsi di un diploma magistrale e di diventare maestre. Ma la signora Maria, come tante altre sue coetanee, ha alzato l’asticella ed ha sempre insegnato alle sue allieve ad essere fiere, a credere in loro stesse e di non sentirsi inferiori a nessuno

Così quando nasce la scuola media obbligatoria, lei sale in cattedra per insegnare italiano, storia, geografia ed educazione civica. Ed in cattedra, presso la scuola media Francesco De Sanctis di Cervinara.  vi resterà sino al momento della pensione.

Ha insegnato la grammatica, come dice una sua cara allieva, a stuoli di cervinaresi che masticavano solo il dialetto. Lo stesso vale per i processi storici, per la mutevole geografia di quegli anni ed ha cercato di inculcare a tutti l’amore per la lettura.

Era solita scegliere libri di narrativa che potessero sviluppare in classe una discussione ed un’analisi critica da parte di tutti. Non solo, quando nell’anno scolastico 1977/1978 fu abolito l’insegnamento del latino alle scuole medie, lei continuò ad insegnarlo a tutti quelli che la volevano seguire.

Con l’esempio poi, insegnava ad essere cittadini consapevoli. Invitava i suoi ragazzi a seguire i consigli comunali che venivano tramessi dalle radio libere caudine, radio Antenna Sud o radio Valle Caudina ed in classe portava sempre un quotidiano.

Non solo, oggi è normalissimo vedere donne allo stadio. Ma nella metà degli anni settanta non lo era affatto. Il marito Mario Gaddi era stato un calciatore dell’Audax Cervinara. il glorioso capitano della squadra che vinse il torneo di Prima Divisione nel campionato 1958/1959.

Anche la signora Maria amava il calcio ed era una grande tifosa dell’Avellino. Quando i lupi conquistarono la promozione in serie A, lei ed il marito furono tra quelle persone che non si perdevano un partita in casa, sottoscrivendo il regolare abbonamento all’allora Partenio.

E’ stata una mamma amorevole degli amati figli Anna e Gennaro ed aveva uno splendido rapporto anche con il genero Giovanni Marro, dirigente scolastico. Stravedeva per le sue nipotine Luigia e Myriam che ora erano il suo orgoglio di nonna.

Chi scrive ha avuto la fortuna e l’onore di averla come insegnante nei tre anni di scuola media. Da allora sono passati tanti anni ma ogni volte che mette insieme le parole per un articolo si augura di non deluderla troppo. Buon viaggio signora Maria, oggi siamo tutti un po’ più poveri.

Al più presto la salma giungerà da Roma per celebrare le esquie nella sua Cervinara. Il direttore e la redazione de Il Caudino si stringono al dolore dei familiari.

P.V.