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Cervinara, Simona Polese in mostra a Potenza

di redazione
6 anni fa
29 Ottobre 2014

Potenza. I caudini non finiranno mai di stupirci. Li trovi dappertutto e sono i protagonisti di iniziative culturali di grande spessore. Infatti, in questi giorni, presso il museo archeologico provinciale di Potenza, sta ottenendo un grandissimo successo di critica e pubblico, la mostra fotografica-letteraria: Con gli occhi della poesia: la Lucania che fu.
L’iniziativa è organizzata dall’ Associazione Lucana Uscite Fotografiche. E, scavando, scavando, scopri che la vice presidente di questa associazione è la mezza cervinarese, Simona Polese, giovanissima docente di latino ed italiano, al prestigioso Liceo Scientifico Galileo Galilei, del capoluogo lucano. Mezza perché, il papà, Pasquale è potentino, mentre la mamma, la signora Franca Ricci, è cervinarese puro sangue ed originaria di San Marciano. Nel centro caudino vivono tutti i parenti della professoressa Polese e, lei stessa, trascorre dei lunghi periodi a Cervinara, che ha frequentato nell’infanzia e nell’adolescenza. La mostra è tanto bella e suggestiva che gli organizzatori stanno ricevendo tantissime richieste per portarla in giro per l’Italia e, probabilmente, potrebbe arrivare anche in Valle Caudina, contando, appunto, sulla benevolenza di Simona. La stessa professoressa che abbiamo contatto ci ha spiegato il senso dell’iniziativa. L’associazione ha pensato di percorrere un viaggio simbolico fra immagini, sensazioni ed emozioni, in modo tale da interpretare la voce dei poeti lucani con passione intima e profonda dagli autori delle opere fotografiche. In questo modo, lo spettatore viene accompagnato in un tragitto affascinante e nostalgico nella Lucania di un tempo.
Ascoltare e tradurre in immagini, ci spiega ancora la prof, che è scesa dalla cattedra per inoltrarsi nel mistero della poesia e della fotografia, la grande voce dei poeti lucani e creare un percorso visivo attraverso i loro versi, non è stato facile: tentare di cogliere e rappresentare fotograficamente pensieri, emozioni e suggestioni di coloro che hanno dato voce alla nostra Terra, alle sue lotte, alla sue tradizioni, ai suoi paesaggi, alle sue donne è stato un viaggio, per ciascuno degli artisti impegnati, nella poesia sociale di Scotellaro, in quella nostalgica di Sinisgalli, nel racconto neorealistico di Stolfi, Scarano, Parrella, Tagliavini, Pierro, Brindisi, Riviello, Festa o nella dimensione acronica della poetica di Zaza, nella quale ritroviamo le radici sentimentali e l’amore primordiale per la nostra terra. E’ stato un riappropriarsi di una identità anche culturale, di un tempo passato, forse irrecuperabile, ma che racconta la storia di ciascuno di noi, che è anche la storia dei nostri nonni e sarà quella dei nostri figli.I fotografi, conclude Simona Polese, che partecipano con le loro opere a questa collettiva si sono avvicinati alle poesie con passione e rispetto e sono riusciti, grazie alla loro sensibilità artistica a dare vita e atmosfera alla Lucania che fu. Chi volesse ammirare il lavoro, può visitare la mostra sino a domenica nove novembre a Potenza. Ma noi speriamo di avere presto la possibilità di poterla ammirare proprio in Valle Caudina, magari con tutto l’esercito di fotografi che hanno puntato il loro obiettivo sulla poesia.

Emanuele La Russa