Airola: lettera aperta all’amministrazione sul museo del telefono
La Pro Loco informa la cittadinanza su tutta la vicenda del museo
Airola: lettera aperta all’amministrazione sul museo del telefono. La Pro Loco di Airola ritiene doveroso informare la cittadinanza, anche a mezzo stampa, sulla situazione del Museo del Telefono e delle Telecomunicazioni e sulle difficoltà che, ancora oggi, impediscono alla struttura di esprimere pienamente le proprie potenzialità culturali e turistiche.
Sono trascorsi ormai diversi anni dall’inaugurazione del museo, una struttura importante per il territorio nata grazie alla Provincia di Benevento e affidata nella gestione al Comune.
Quando il 22 aprile 2022 la gestione venne assegnata alla Pro Loco, ci trovammo davanti una situazione ben diversa da quella che un museo dovrebbe rappresentare: locali in stato di abbandono, vetrine incomplete, materiale accatastato, nessuna linea telefonica attiva, assenza di collegamento internet e numerose barriere architettoniche ancora presenti. All’interno della struttura era inoltre custodita anche la tela dell’Addolorata.
Presso la stessa sede è presente anche la Biblioteca Comunale, che purtroppo vive le medesime problematiche organizzative e strutturali, rendendone difficile la piena fruizione da parte dei cittadini.
Sin dall’inizio la Pro Loco aveva chiesto di effettuare insieme all’Amministrazione un inventario completo del materiale presente nel museo e nella biblioteca, così da avere chiarezza sul patrimonio custodito nella struttura. Anche questa richiesta, però, non ha mai trovato riscontro concreto.
Nonostante tutto, la Pro Loco si è attivata immediatamente con spirito di volontariato e senso di responsabilità verso il paese. Abbiamo ripulito gli ambienti, completato il percorso espositivo e sistemato le vetrine grazie anche alla preziosa donazione del collezionista Enzo Perrella di Benevento, al quale nel maggio del 2022 abbiamo dedicato una saletta del museo.
Sin da subito abbiamo creduto fortemente nelle potenzialità del museo, candidandolo anche al censimento FAI “Luoghi del Cuore”, iniziativa che ha riscosso un importante successo e grande partecipazione, dimostrando l’interesse e l’attenzione che questa struttura riesce a generare tra cittadini e visitatori.
Abbiamo inoltre lavorato per promuovere la struttura presso le scuole della Valle Caudina e dell’intera Regione Campania, organizzando visite gratuite e contatti con i provveditorati scolastici provinciali.
Le brochure illustrative del museo erano state preparate dalla Pro Loco insieme ad Enzo Perrella e pronte per la stampa, ma l’Amministrazione dispose che dovessero essere modificate e stampate direttamente dal Comune. Ad oggi, però, tali brochure non risultano ancora stampate né distribuite.
Per il 2023 era stato anche assegnato un volontario del Servizio Civile destinato al funzionamento e alla promozione del museo. Tuttavia, anche questa opportunità è stata compromessa, poiché il servizio ha dovuto essere sospeso a causa della mancanza della linea internet necessaria allo svolgimento delle attività previste.
Negli anni la Pro Loco ha continuato comunque a promuovere il museo attraverso eventi culturali e aggregativi, come il recente torneo di scacchi organizzato all’interno della struttura. Negli ultimi giorni siamo stati inoltre contattati da una famiglia di Napoli interessata a donare nuovo materiale storico al museo, segno concreto dell’interesse che questa realtà continua a suscitare anche fuori provincia.
Purtroppo, però, dobbiamo evidenziare ancora una volta le difficoltà causate dalla mancanza di collaborazione da parte dell’Amministrazione Comunale.
Fin dall’inizio ci è stato imposto tassativamente che alcune attività non dovessero essere svolte dalla Pro Loco perché di esclusiva competenza dell’ente pubblico. Tra queste:
* la stampa definitiva delle brochure informative;
* l’attivazione della linea telefonica e internet del museo;
* l’eliminazione delle barriere architettoniche;
* la registrazione del museo presso la Regione Campania – UOD Promozione e Valorizzazione dei Musei;
* la catalogazione e descrizione dei telefoni e dei pezzi esposti.
Ad oggi, però, nulla di tutto questo risulta concretamente realizzato.
Ed è inevitabile domandarsi se tutto ciò abbia finito per rallentare o ostacolare il lavoro della Pro Loco, che era partita con entusiasmo, progettualità e spirito di iniziativa.
Un episodio in particolare lascia ancora oggi amarezza: una saletta del museo, liberata e recuperata con due giorni di intenso lavoro da parte dei volontari della Pro Loco, venne immediatamente riempita nuovamente dall’Amministrazione con altro materiale, vanificando gli sforzi fatti.
A tutto questo si aggiunge quanto accaduto nel 2023, quando il museo — finalmente avviato e frequentato dalle scuole — venne utilizzato per ospitare il CPIA e i corsi di alfabetizzazione per extracomunitari, trasferiti dall’ex macello comunale. Una scelta che costrinse la Pro Loco a sospendere le visite scolastiche già programmate, comprese quelle provenienti da fuori provincia.
Dopo pochi mesi il CPIA fu costretto a chiudere, poiché la struttura non risultava idonea ad ospitare una scuola, e oggi risulta trasferito in un altro comune della Valle.
Anche sul piano amministrativo permane una situazione poco chiara. Il rinnovo dell’accordo di gestione continua a procedere per tacito assenso e anche la richiesta avanzata dalla Pro Loco per una gestione triennale stabile continua ancora oggi senza un confronto ufficiale e senza risposte chiare da parte dell’Amministrazione, che continua ad evitare gli incontri più volte richiesti per discutere seriamente del futuro del museo e della sua organizzazione.
Questa è la situazione che la Pro Loco vive ancora oggi, a distanza di quattro anni: volontariato, sacrifici e promozione costante senza il necessario sostegno istituzionale.
Eppure il Museo del Telefono e delle Telecomunicazioni potrebbe rappresentare un importante punto di riferimento culturale e turistico per il territorio. Per farlo, però, servono collaborazione, rispetto per il lavoro dei volontari e soprattutto fatti concreti.
La cultura non può vivere soltanto grazie alla buona volontà di chi opera gratuitamente per il bene della comunità.
La Pro Loco di Airola il presidente Franco Napoletano