Valle Caudina: sei milioni di euro per il restauro dei primi due lotti della scorrimento veloce
Un progetto che dovrà essere finanziato dalla zes
Valle Caudina: sei milioni di euro per il restauro dei primi due lotti della scorrimento veloce. Le infrastrutture sono necessarie come il pane per la Valle Caudina. Una delle più importanti, portata a termine per metà del suo percorso, è la strada a scorrimento veloce Paolisi- Pianodardine.
Al momento sono stati realizzati i primi due lotti che arrivano dalla strada statale Appia a Roccabascerana. E, di recente, grazie ad un fortissimo pressing portato avanti per anni, in silenzio, dal presidente dell’Asi di Avellino e sindaco di San Martino Valle Caudina, l’architetto Pasquale Pisano, sono stati consegnati i lavori per il terzo lotto che da Roccabascerana arriva sino ad Altavilla Irpina.
Quando questa notizia fu resa pubblica, immediatamente, si sollevarono critiche feroci sul fatto che i primi due lotti si trovano in condizioni davvero pessime per quanto riguarda la viabilità. Per carità, le critiche non erano certo immotivate ma spesso l’opinione pubblica perde di vista la visione complessiva per concentrarsi sui particolari.
Pasquale Pisano è abituato a lavorare in sordina. Non entra mai in polemiche con nessuno. Risponde sempre nel merito delle cose e rende difficoltoso anche agli avversari politici generare botta e risposta su qualsiasi argomento.
Noi della stampa locale lo conosciamo bene e sappiamo che montare un caso giornalistico sulle sue dichiarazioni è praticamente impossibile. Lui risponde solo con i fatti ed anche questa volta ha tenuto fede al suo mantra.
Proprio in questi giorni, infatti, come presidente dell’Asi ha presentato alla struttura della zona economica speciale che si trova presso la presidenza del consiglio dei ministri il progetto per mettere in sicurezza e ripristinare la viabilità di tutti e due lotti già realizzati. Si tratta di una richiesta di finanziamento per sei milioni di euro.
E’ bene che si sappia che nessun ente locale ha la possibilità di poter avere la disponibilità di una cifra del genere e questo vale anche per la manutenzione normale e non straordinaria.
Le infrastrutture sono necessarie come il pane per la Valle Caudina. Ma è anche necessaria la manutenzione cosa che non si possono permettere i piccoli comuni e gli enti intermedi.