La giunta regionale approva il programma integrato di valorizzazione della Città Caudina

Lo annuncia il già deputato Pasqualle Maglione

Redazione
La giunta regionale approva il programma integrato di valorizzazione della Città Caudina

La giunta regionale approva il programma integrato di valorizzazione della Città Caudina. La notizia dell’approvazione del PIV per la Città Caudina è una importante notizia che pone nuovamente al centro del dibattito politico la necessità di muoversi sempre più rapidamente verso una unione amministrativa dell’intera Valle Caudina. E’ quanto annuncia il già deputato Pasquale Maglione.

Il Programma Integrato di Valorizzazione è un primo passo importante per rilanciare l’areale caudino e ha già un pilastro solido su cui poggiare: il master plan della Città Caudina.

Il PIV potrebbe diventare , visto che si parla anche dello sviluppo agricolo della zona, anche il contenitore in cui far ricadere gli interventi previsti nella progettazione relativa all’uso irriguo delle acque contenute nella diga di Campolattaro. Tale tema necessita di uno specifico approfondimento per meglio comprendere le opere previste per il nostro areale e se le stesse sono sufficienti a sostenere il potenziale agricolo caudino che ha nel comparto ortofrutticolo il suo principale protagonista.

E’ importante, inoltre, fare in modo che la ferrovia Benevento-Cancello via Valle Caudina, i cui lavori di ammodernamento dei sistemi di sicurezza sono stati finanziati con oltre 110 milioni di € nella scorsa legislatura nazionale e finalmente, si spera, stanno arrivando a conclusione, diventi anche una infrastruttura a sostegno del comparto produttivo caudino in modo da incentivare una mobilità sostenibile anche a sostegno di chi fa impresa.

Il PIV approvato dalla Giunta Regionale non deve rimanere un semplice intento ma una  opportunità di sviluppo e soprattutto un incentivo, come da tempo sostengo, per far superare i campanilismi e puntare su una unione territoriale che ci permetterebbe di far nascere una unità demografica di oltre 60.000 abitanti e quindi diventare anche più attrattivi rispetto all’ottenimento di specifici fondi nazionali ed europei conclude Maglione.