Valle Caudina: le ragazze del Giannone trionfano al trofeo scacchi scuola

Nel team una ragazza di Rotondi, due di Montesarchio, e due di Benevento

Redazione
Valle Caudina: le ragazze del Giannone trionfano al trofeo scacchi scuola

Valle Caudina: le ragazze del Giannone trionfano al trofeo scacchi scuola. Si è conclusa stamane, con il settimo turno giocato al centro congressi Pala Dean Martin di Montesilvano (PE) , l’edizione 2026 del Trofeo Scacchi Scuola.

A questa edizione ha preso parte il team femminile del Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento composto da Sofia Amatiello (Rotondi) , Benedetta Boscaino (Benevento), Marina De Nisi, Mikol De Nisi ( entrambe di Montesarchio) ed Eleonora Furno (Benevento) che presentandosi da campionesse regionali in carica, hanno conquistato il terzo posto  nella categoria Juniores Femminili.

Le ragazze hanno affrontato con determinazione e carattere le scacchiere di Spilimbergo (PN), Montesilvano (PE), Montecatini T. (PT), Galilei (VR), Cannizzaro (RM), Dettori (CA) e Bagheria (PA).

Da sottolineare che la squadra del Giannone è  stata l’unica squadra campana a salire sul podio e che con una performance di sette vittorie su sette gare Marina De Nisi, ha conquistato anche  il 1° posto nella classifica Scacchiera 3!

I numeri dell’edizione 2026 del Trofeo Scacchi Scuola, 43 squadre ed oltre 2300 atleti, dimostrano il crescente interesse per questa vera e propria disciplina della mente che richiede un enorme sforzo cognitivo, concentrazione e strategia.

Disciplina questa in cui ha fortemente creduto il prof. Luciano Politi, docente accompagnatore delle ragazze e referente scolastico del progetto che con determinazione tanto si è speso per quest’evento.

Va infine dato merito all’ASD Scacchi Valle Caudina, di cui le ragazze sono socie, che con tenacia e passione  da tempo promuove sul territorio l’amore per la scacchiera organizzando tornei e manifestazioni dirette a diffondere sul nostro  territorio questa passione.

Anche per dare scacco matto a chi ancora non crede nel valore educativo e culturale del “nobil giuoco”.