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Coltellate in testa al patrigno: 22enne arrestato per tentato omicidio

Pubblicato il 24 Marzo 2021 - 22:41

Coltellate in testa al patrigno: 22enne arrestato per tentato omicidio

Coltellate in testa al patrigno: 22enne arrestato per tentato omicidio. Momenti di paura a Poggio Mirteto, dove i carabinieri hanno arrestato un ventiduenne, ritenuto responsabile del tentato omicidio del patrigno, compagno della madre.

I fatti risalgono alla serata di ieri, martedì 23 marzo, e sono avvenuti nel centro della provincia di Rieti. Vittima un cinquantottenne, che ha dovuto ricorrere alle cure mediche ed è stato necessario il trasporto in ospedale.

Secondo le informazioni apprese l’aggressione sarebbe avvenuta intorno all’ora di cena. Erano circa le 20 quando il ventiduenne, per cause non note, ha avuto, probabilmente per motivi banali, una forte discussione.

Durante i momenti concitati, ha preso a pugni il patrigno, per poi afferrare un coltello da cucina e colpirlo con alcuni fendenti, che gli hanno procurato diverse ferite al cuoio capelluto, facendogli sanguinare la testa.

A dare l’allarme è stata la madre, che, assistendo alla scena e preoccupata per le conseguenze che ne sarebbero scaturite, ha chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112 e chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Arrestato per tentato omicidio

Ricevuta la chiamata d’emergenza, sul posto, in brevissimo tempo, sono intervenuti i militari della locale stazione dei carabinieri di Poggio Mirteto, che hanno messo fine alla lite e fatto scattare le manette ai polsi dell’aggressore.

Il ragazzo, finito in manette per la violenza, è portato in carcere, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che stabilirà il da farsi. Il patrigno, per le ferite riportate, è soccorso e trasportato in ambulanza all’ospedale di Rieti.

Arrivato al pronto soccorso, i medici lo hanno sottoposto agli accertamenti necessari al caso. Da quanto si apprende, fortunatamente, le ferite d’arma bianca riscontrate e medicate, non sembrano gravi.

L’uomo non sarebbe, pertanto, in pericolo di vita. Ma resta, tuttavia, in osservazione, in attesa di essere dimesso con alcuni giorni di prognosi. I sanitari comunque decideranno il da farsi nelle prossime ore.

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