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Coronavirus: 2 i contagiati di Airola, il terzo è di Rotondi, Valle Caudina in emergenza

6 mesi fa
8 Aprile 2020
di redazione

Sono stranieri e tutti legati all’azienda di Paolisi, i nuovi contagiati del comune di Airola e Rotondi. Il sindaco Michele Napoletano di Airola, gli agenti del corpo di polizia municipale e gli altri componenti del Coc li hanno già individuati e stanno cercando di ricostruire spostamenti e contatti. Si tratta di due persone, non di tre, come era stato comunicato allo stesso primo  cittadino dall’Asl di Benevento.

La terza persona, come riportiamo in un altro articolo, è sempre straniera ma vive a Rotondi. Ed anche lì, dopo uno scambio di telefonate, tra Napolitano ed il sindaco Russo, è stata individuata e messa in isolamento.

La vicenda di Paolisi si sta allargando come una macchia d’olio in diversi comuni della Valle Caudina. Da tenere presente che sono stati resi noti solo una minima parte dei tamponi effettuati. Questa minima parte ha investito, oltre che Paolisi, diventato paese martire di questa vicenda, Airola, Cervinara ed ora anche Rotondi.

I comuni caudini, nei giorni scorsi, hanno già dovuto fare i conti con la vicenda di Villa Margherita, ma, a quanto pare, questa situazione, con il passare delle ore, sta diventando sempre più pericolosa. Non può non tornare in mente il grido di denuncia che, più di dieci giorni fa, ha lanciato il sindaco di Paolisi Umberto Maietta.

La fascia tricolore chiedeva che venissero effettuati diversi tamponi e la sua richiesta è stata esaudita solo lunedì scorso, quando i sospetti contagiati chissà quanti rapporti hanno avuto e quante persone hanno incontrato. Troppi ritardi, rispetto ad una tempestività che si rivela essenziale per bloccare il contagio.

A questo punto non si può escludere niente e si devono attendere solo i risultati dei tamponi da parte dell’Asl di Benevento. Sperando che arrivino il più presto possibile ed il Paolisi potrebbe essere chiuso, bloccato come Ariano Irpino o Lauro, da un momento all’altro.

Un’ ipotesi di zona rossa, che, con il passare delle ore, potrebbe diventare sempre più concreta. A fronte di tutto ciò si continuano a registrare comportamenti scellerati e folli da parte di tante persone che pensano  sia già tutto finito.

Purtroppo, proprio in questi giorni che vedono un calo dei contagi in tutto il resto di Italia, la Valle Caudina comincia a fare seriamente i conti con il Covid- 19 e deve fronteggiare il focolaio di Paolisi. L’emergenza è ora e si può contrastare solo restando tappati in casa.