Coronavirus: la vicinanza del generale Bianco a Cervinara

Redazione
Coronavirus: la vicinanza del generale Bianco a Cervinara
FORZA ITALIA CONFERENZA STAMPA FRANCESCO BIANCO

Caro Direttore, leggo con viva apprensione che il maledetto coronavirus ha colpito anche Cervinara. Avverto l’obbligo di sentirmi vicino agli ammalati, alle loro famiglie non solo, ed  a tutta la collettività della nostra Cittadina, che non solo è mio luogo di nascita, ma anche culla della mia formazione umana e professionale. Sono rimasto nel mio paese sin dopo la laurea ed anche dopo aver vinto il concorso nel Commissariato Aeronautico.

Con tanti Amici d’infanzia e di liceo conservo un rapporto particolare, così come con altri Amici conosciuti nel tempo. Il maledetto terremoto dell’80 mi costrinse ad andar via dalla mia casa lesionata, approdando a Napoli, nell’Aeroporto di Capodichino, dove già dirigevo l’intero comparto logistico-amministrativo e dove tuttora vivo.

Pur avendo avuto nella splendida città Partenopea tante soddisfazioni professionali, politiche ed accademiche, resto legatissimo alla mia città natale, dove ho conservato nella casa avìta tutti i miei ricordi  di fanciullezza e gioventù, e dove trascorro ogni week-end.

Questa pandemia, purtroppo, mi ha tolto la libertà di poter continuare (spero ancora per poco!) a venire e frequentare il nostro ridente paese della Valle Caudina, per cui affido a queste righe il mio augurio che gli ammalati guariscano presto, così come saluto tanti Amici con i quali sono in contatto telefonico, e l’intera collettività, a cominciare dal Primo Cittadino Filuccio Tancredi. Affettuosità all’intera Redazione del “Caudino” e al suo Direttore Alfredo Marro, Amico da sempre e prezioso custode della memoria intellettiva di mio Padre.