Cronaca: bimbo disabile di 8 anni muore soffocato dai vestiti

Redazione
Cronaca: bimbo disabile di 8 anni muore soffocato dai vestiti
Colto da infarto, 46enne muore mentre fa jogging

Cronaca: bimbo disabile di 8 anni muore soffocato dai vestiti. Tragedia in una comunità della Lomellina: nella serata di ieri, martedì 19 gennaio, un  bambino autistico di 8 anni, originario dell’ Azerbaigian, è morto.

Viveva in una struttura di accoglienza di Cozzo (Pavia) dove era alloggiato con la madre. Secondo i primi accertamenti il bimbo sarebbe rimasto schiacciato sotto un cumulo di vestiti caduti dall’armadio che aveva aperto.

Tragedia in Lomellina: bimbo di 8 anni morto soffocato

L’episodio è riportato dalla Provincia Pavese. Il bambino risiedeva nella casa famiglia per richiedenti asilo con sua madre. Quando è scattato l’allarme, attorno alle 20.3o sul posto sono subito accorsi gli operatori del 118 Areu.

Sono arrivati sul posto con due ambulanze e un’automedica, il personale medico del 118 e quello della Croce Azzurra di Robbio. Quando i paramedici sono arrivati, però, per il bimbo ormai non c’era più nulla da fare.

La dinamica dell’accaduto è attualmente al vaglio dei carabinieri della compagnia di Vigevano che stanno svolgendo indagini accurate per stabilire come si sono realmente svolti i fatti che hanno portato alla morte del bimbo.

Terrorismo: arrestato in Turchia foreign fighter italiano

Un 24enne foreign fighters italiano che ha combattuto con alcuni gruppi terroristici affiliati ad Al Qaeda in Siria e Iraq è arrestato dalla Polizia in Turchia al termine di un’indagine iniziata nel 2015 dall’Antiterrorismo e dalla Digos di Pescara.

Destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nel 2017, il 24enne è rintracciato nei pressi di Idlib, in Siria. Grazie alla collaborazione delle autorità turche e degli uomini dell’Aise, il giovane è stato trasferito ad Hatay dove è stato preso in consegna dalle nostre autorità di polizia.

Le accuse nei suoi confronti sono associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, arruolamento, apologia del terrorismo e istigazione a commettere crimini aventi tali finalità. L’indagine è coordinata dalla procura de L’Aquila.

La conversione

Il giovane, che fin da poco dopo la nascita si è trasferito in Svizzera con la famiglia, si è convertito all’islam da minorenne e successivamente ha intrapreso un percorso di radicalizzazione. Dopo aver spostato l’ideologia jihadista, il 24enne si è trasferito nel 2014 in medio oriente.

Qui ha aderito a Jabat Fatah al Sham, una formazione di stampo qaedista, insieme alla moglie, una cittadina turca dalla quale ha avuto tre figli.

Le indagini degli uomini e delle donne dell’Antiterrorismo e della Digos hanno consentito di accertare che il giovane ha partecipato anche a dei combattimenti tra le fila dei gruppi terroristici affiliati ad Al Qaeda tra la Siria e l’Iraq e ha svolto attività di proselitismo.

Le informazioni ottenute in seguito ad una rogatoria internazionale e la collaborazione della Turchia hanno consentito agli investigatori di localizzarlo nell’area di Idlib, dove viveva con la famiglia. Il giovane, una volta rintracciato, ha chiesto di potersi consegnare alle autorità italiane.

Gli uomini dell’Antiterrorismo, dell’Aise e della Digos di Pescara sono così andati ad Hatay, città nei pressi del confine siriano, per prendere in consegna il 24, che ora è già in carcere in Italia. La moglie e i tre figli, invece, sono rimasti in Turchia per volontà degli stessi coniugi.