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Cronaca: in arresto responsabile dell’ufficio tecnico di 2 comuni, è un 49enne di Apollosa

Cronaca: in arresto responsabile dell'ufficio tecnico di 2 comuni, è un 49enne di Apollosa. Abuso d’ufficio, falsità ideologica e materiale in concorso di questi reati
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1 anno fa - 19 Gennaio 2021

Cronaca: in arresto responsabile dell’ufficio tecnico di 2 comuni, è un 49enne di Apollosa. Abuso d’ufficio, falsità ideologica e materiale in concorso di questi reati dovrà rispondere il responsabile dell’area tecnica dei comuni di Cusano Mutri e Durazzano. Si tratta di un 49enne di Apollosa  tratto in arresto dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Benevento e del Nipaf della forestale.

Il 49enne si trova ai domiciliari. L’arresto ha preso forma nel corso di una inchiesta. A corredo dell’indagine anche intercettazioni telefoniche. A coordinare l’incchiesta la Procura della Repubblica di Benevento, diretta da Aldo Policastro.

Accuse al 49enne

Il 49enne aveva una  presunta “gestione quasi privatistica della cosa pubblica. Questo è il succo dell’accusa. Al pubblico ufficiale vengono contestaten plurime condotte ritenute in contrasto con la normativa vigente in materia di appalti e contratti pubblici.

Ggestione, privatistica aveva anche n materia di edilizia. Il tutto veniva  orientato per la realizzazione di un interesse collidente con quello pubblico. Questo lo ha portato  a compiere deliberati favoritismi. E a procurare ingiusti vantaggi a persone e ditte conosciute”.

In una nota il procuratore Aldo Poliacstro spiega che “dopo appena un mese dal proprio insediamento a capo dell’Ufficio tecnico”, il 49 avrebbe procurato al legale rappresentante di una cooperativa di servizi ambientali di San Giorgio del Sannio “un ingiusto profitto.

Affidamento e gestione

Questo  consiste nell’affidamento diretto dei lavori relativi alla gestione e manutenzione dei depuratori del Comune di Cusano Mutri, omettendo di valutare un’offerta più vantaggiosa presentata da altra ditta”.

In particolare, “per evitare di ricorrere alle doverose procedure concorsuali maggiormente concorrenziali, in violazione dell’art. 125 co. 13 D. Lgs. 163/2006”, avrebbe “frazionato artificiosamente l’originario appalto unitario dell’importo di 75mila euro.

E lo aveva fatto  approvare, in assenza di adeguata motivazione, un nuovo capitolato speciale di appalto della durata annuale con un corrispettivo annuo in 25mila euro.

Frazionato l’appalto,  aveva affidato il servizio di gestione dei depuratori alla cooperativa e lo aveva prorogato illegittimamente per due anni”.

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