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E’ irpino il miglior panettone classico italiano

E’ irpino il miglior panettone classico italiano

E’ irpino il miglior panettone classico italiano. Antonio Giannotti, avellinese, il miglior panettone d’Italia. È campano, Antonio Giannotti, di Montella in provincia di Avellino, il miglior panettone artigianale d’Italia, sia nella versione tradizionale che in quella al cioccolato.

A decretarne il successo è Iginio Massari in persona, che nel weekend di Halloween ha presieduto su Costa Toscana una giuria con i pastry chef più blasonati d’Europa, dal francese Pascal Lac allo spagnolo Paco Torreblanca.

Il vincitore della categoria  panettone classico

L’edizione 2022 appena conclusa l’ha vinta il 34enne Antonio Giannotti dell’azienda a conduzione familiare di Gigliola Perrotta di Montella, in provincia di Avellino, che ha portato a casa il trofeo nella categoria dei panettoni definita classica, quella più prestigiosa.

La ditta, fondata dai suoi genitori negli Anni Novanta e specializzata in castagne, si è votata cinque anni fa ai panettoni e ha scalato la vetta dell’eccellenza battendo concorrenti che lavorano in questo campo da generazioni.

Oltre ai diciassette prodotti a base di castagne, dal rum alla zuppa pronta, sono nati sette diversi panettoni, tra cui il classico che ha conquistato il primo posto il 30 ottobre scorso a Savona.

Il segreto del successo del panettone classico di Antonio Giannotti

Il più amato della nostra produzione, che dai primi di novembre al 23 dicembre sforna circa 10 mila panettoni l’anno, spiega Antonio Giannotti, sia a livello locale che online resta quello ai marron glacé, nato dalle castagne della zona, tutte a chilometro zero.

Subito dopo si piazza quello tradizionale classico, ma per noi non è un dolce tipicamente invernale. Abbiamo da tempo sperimentato tre versioni estive: al limone; pesca e mango; pompelmo rosa e cioccolato bianco. Il segreto?

È molto aromatizzato e alla prima fetta si sente subito profumo di Campania. La mia è una famiglia di golosi che sperimenta tanto, non a caso ha il primo brevetto nel Belpaese per la più lunga conservazione senza conservanti di una pastiera – 8 mesi – e ne va davvero fiera.

Quest’avventura dei lievitati è nata grazie ad un’intuizione dello chef Paolo Barrale, che ha spinto tutti noi ad osare. Questo riconoscimento ci rende tutti orgogliosi perché è frutto di amore e impegno, di notti insonni passate in laboratorio e di prove su prove.

Ecco perché appena sceso dal palco sono corso a telefonare subito a mamma, papà e alla fidanzata. È una vittoria di squadra”. Al Panettoni senza confini Antonio Giannotti ha partecipato non solo nella categoria classica, ma anche in quella al cioccolato.

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