Cronaca

Giuseppe Minucci, il poliziotto di Montesarchio che salva vite umane

Giuseppe Minucci, il poliziotto di Montesarchio che salva vite umane

Giuseppe Minucci, il poliziotto di Montesarchio che salva vite umane. “L’ho afferrato un attimo prima che cadesse nel vuoto”. E’ una frase che ci ripete diverse volte, forse, anche per convincere se stesso che ce l’ha fatta.

La ripete per dire che quel ragazzo è vivo, anche grazie a lui e alla sua prontezza di riflessi. E’ ancora emozionato e pieno di adrenalina l’assistente capo della Polizia di Stato, Giuseppe Minucci di Montesarchio.

Lui lavora presso il commissariato di polizia del nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli. Oggi era libero dal servizio e stava, placidamente, riposando sul divano.

All’improvviso squilla il telefono: è un suo caro amico di Roma con voce concitata; lo prega di correre ad Arpaia. Un loro amico in comune minaccia di lanciarsi nel vuoto.

Minucci non ci pensa due volte, si mette in auto e corre ad Arpaia. Si mette a disposizione dei carabinieri che stanno parlamentando con quel ragazzo che vuole lanciarsi nel vuoto.

Giuseppe inizia a parlare, lo prega di desistere, lo mette a viva voce con l’altro amico di Roma. Passano i minuti e le ore. L’assistente capo non si rende conto di quanto tempo è passato.

Giuseppe Minucci, il poliziotto di Montesarchio che salva vite umane

Sta scendendo la notte ed i carabinieri ed vigili del fuoco decidono di agire, di mettere in salvo il ragazzo. Bisogna farlo perché è stato tentato di tutto.  Ma, un attimo prima che i soccorritori lo afferrino, il ragazzo capisce e si lascia andare…

Ma c’è Giuseppe che lo prende, lo afferra, lo stringe e lo consegna agli altri. C’è Giuseppe Minucci, l’assistente capo di polizia che, semplicemente, salva vite umane.