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I positivi di Moiano fanno suonare l’allarme in tutta la Valle Caudina, fermiamoci ora

1 mese fa
14 Agosto 2020
di redazione

I positivi di Moiano fanno suonare l’allarme in tutta la Valle Caudina, fermiamoci ora. Si cerca di correre ai ripari. Le autorità politiche e sanitarie, in tutta la Campania, ed anche nelle province di Avellino e Benevento, inaspriscono le  regole per evitare un nuovo lockdown. Sappiamo tutti che tornare a chiudersi in casa, bloccare le attività produttive, economiche e commerciali sarebbe fatale per il paese ed anche per la Valle Caudina.

Le bare di Bergamo

Senza contare che le nostre terapie intensive non reggerebbero all’urto. Lo spettro delle bare di Bergamo potrebbe palesarsi in modo anche più brutale. Purtroppo, nelle settimane scorse, chi ha invocato la prudenza come questo giornale è stato additato come una Cassandra. Non ricordando che la figlia di Priamo diceva il vero ma non veniva creduta.

Adesso, come succedeva nei mesi di marzo, aprile e maggio, attendiamo i report delle asl e dell’unità di crisi della giunta regionale, sperando di non tornare nel vortice della pandemia. Purtroppo, rispetto al passato non si può intervenire, ma già da ora possiamo fare qualcosa per evitare il peggio. Già da domani, giorno di ferragosto, cerchiamo di essere prudenti. Evitiamo assembramenti che, oltre ad essere inutili, sono idioti. Solo degli idioti, infatti, conoscendo i pericoli reali li sfidano.

35 mila morti

In Italia sono morte più di 35mila persone a causa del Covid- 19. In Campania i deceduti sono stati 440. Fermiamoci, siamo ancora in tempo. Usiamo la mascherina, disinfettiamo e laviamo spesso le mani, manteniamo il giusto distanziamento.

Questo vale per tutti, giovani, maturi ed anziani. Non buttiamo la croce su nessuno, ma se i nostri ragazzi vanno  in vacanza a Malta, Croazia ,Grecia o anche in Salento  da qualche parte i soldi li devono pur prendere.

Questa voglia a tutti i costi di vacanze e di feste, di aperitivi e tanto altro la potremmo pagare cara. Costerebbe la fine della nostra società così come l’abbiamo conosciuta. Torniamo ad essere prudenti ed attenti, siamo ancora in tempo.

Peppino Vaccariello