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Il covid si porta via Pino Scaccia, raccontò la frana di Cervinara

1 mese fa
28 Ottobre 2020
di redazione

Il covid si porta via Pino Scaccia, raccontò la frana di Cervinara. “Ti ho seguito sino a mezzanotte, poi sono crollato. Ero troppo stanco”.

Non puoi non arrossire di vergogna e avvamparti  di orgoglio se quelle parole vengono pronunciate, ad alta voce,  in una sala zeppa di inviati di giornali e televisioni nazionali ed internazionali  da quello che era il principe degli inviati.

Si perdoni all’umile cronista un momento  personale per ricordare  Pino Scaccia che oggi questo maledetto covid- 19 si è portato via a 74 anni.

Storico inviato della Rai  caporedattore del Tg1, ha seguito numerosi avvenimenti, dalla prima guerra del Golfo al conflitto serbo croato, dalla disgregazione dell’ex Unione Sovietica e della ex Jugoslavia, fino alla crisi in Afghanistan, oltre al difficile dopoguerra in Iraq (dove è stato l’ultimo compagno di viaggio di Enzo Baldoni) fino alla rivolta in Libia.

Ha realizzato numerosi reportage in tutto il mondo, è stato il primo reporter occidentale ad entrare nella centrale di ?ernobyl dopo il disastro, a scoprire per primo i resti di Che Guevara in Bolivia e a mostrare le immagini fino a quel momento segrete dell’Area 51 nel deserto del Nevada.

Scaccia e la frana di Cervinara

Ha raccontato anche tanti disastri naturali come terremoti ed alluvioni. E fu tra i primi ad arrivare a Cervinara per l’evento franoso del dicembre del 1999 che costò cinque morti e la distruzione di Ioffredo.

Restò tre giorni a Cervinara e documentò, in ogni dettaglio quel disastro., Volle anche che l’edizione del Tg1 delle 20,00 fosse aperta dalle  immagini girate da Michele Pallotta  per Retesei la notte del disastro.

Chi scrive, l’allora giovane inviato de Il Mattino, Aldo Balestra di cui oggi è vice caporedattore centrale e Michele Pallotta lo incontrarono in una veloce pausa pranzo alla trattoria 41.

Il covid si porta via Pino Scaccia, raccontò la frana di Cervinara

Il grande inviato ci vide e ci venne vicino, Quelle parole, con una bella cadenza romanesca,  furono il suo modo di dire che stavamo facendo un buon lavoro, raccontando quella sciagura in diretta.

Buon viaggio Pino, hai fatto onore a questo mestiere e restano i tuoi insegnamenti. E per me anche quella  medaglia che mi hai concesso sul campo.

Peppino Vaccariello

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