Il pd non può schierarsi a favore o contro un candidato dove non presenta il proprio simbolo
Una posizione netta da parte di Radici e Futuro
Il pd non può schierarsi a favoro o contro un candidato dove non presenta il proprio simbolo. I componenti della direzione provinciale del pd di Avellino di Radici e Futuro intervengono nella questione delle candidature delle elezioni amministrtative.
Nelle competizioni elettorali locali in cui il PD non si presenta con il proprio simbolo, il livello provinciale non può schierarsi a favore o contro questo o quel candidato. Non è il suo ruolo. Non gli compete.
In quei casi, vanno rispettati i circoli territoriali e l’autonomia degli iscritti. I circoli non sono un problema da gestire, sono il partito. Sono il luogo in cui si costruisce la politica, si discutono le scelte, si formano le decisioni.
Scavalcarli significa svuotare il partito. E lo stesso vale per gli iscritti. Non sono persone da orientare, ma militanti che hanno diritto a una propria posizione politica. Quando questo non accade, non siamo davanti a una scelta politica. Siamo davanti a una forzatura. E le forzature, nei partiti, producono sempre lo stesso risultato: allontanano le persone e indeboliscono la comunità.
Per queste ragioni, noi di Radici e Futuro ci opponiamo a qualsiasi interferenza nelle elezioni amministrative dei singoli comuni. Lo faremo nelle sedi politiche, a partire dalla direzione provinciale, e, laddove necessario, ricorrendo alle commissioni di garanzia ai vari livelli del partito.
Se vogliamo costruire una comunità politica vera, si parte da qui: rispetto dei ruoli e rispetto della dignità di ogni singolo iscritto, in tutto il territorio irpino. Non esistono territori di serie A e territori di serie B.
Non esistono iscritti che contano e iscritti che devono adeguarsi. Esiste una comunità che deve riconoscersi nelle stesse regole. E chi ricopre ruoli di primo piano ha una responsabilità ancora maggiore: deve essere il primo a dare l’esempio.
Non può chiedere rispetto se per primo lo nega. Non può parlare di unità se alimenta divisioni. Altrimenti non è politica. È gestione del potere. E di questo, francamente, non c’è alcun bisogno concludono i componenti della direzione provinciale del Partito Democratico – Radici e Futuro.