In campo per dare un calcio alla violenza

Redazione
In campo per dare un calcio alla violenza
In campo per dare un calcio alla violenza

In campo per dare un calcio alla violenza. Ieri sera 20 giugno presso il campo di calcio a sette di Foiano di Val Fortore si è svolta una bella iniziativa organizzata e promossa dalla locale Amministrazione Comunale per soffermare l’attenzione su ogni forma di violenza.

Le due rappresentative in campo

Attori e protagonisti sul tappeto verde le rappresentative di calcio dei Carabinieri della Val Fortore e dell’ASL di Benevento, entrate in campo accompagnate dai bimbi e bimbe del posto.

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È stato un momento di emozionante impegno civico e riflessione, ma anche di divertimento ludico e conviviale, fortemente voluto dall’organizzazione e dalle compagini sportive che nella vita di tutti i giorni contrastano insieme in prima linea l’insorgere di ogni tipo di violenza ed in particolare quella contro le donne, ancora drammaticamente presente sui nostri territori.

Il tutto come azione di richiamo mediatico sul tema della violenza di genere, nella convinzione che ad essa si possa e si debba rispondere con la presenza fattiva delle istituzioni e con concreti gesti quotidiani di ogni cittadino, tesi a prevenire ed a contrastare il senso d’abbandono, i silenzi e la disperazione muta delle vittime, come anche le debolezze criminali dei carnefici.

L’impegno dell’Arma

L’Arma in ambito nazionale e locale è da tempo attivamente impegnata attraverso l’istituzione della “sezione atti persecutori” che opera nell’ambito del Reparto Analisi Criminologiche del RACIS, di una “rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genereformata da militari appositamente addestrati e di stanza presso i Comandi Provinciali e di un “prontuario operativo”, distribuito a tutti i Reparti quale documento di analisi sullo specifico fenomeno, riepilogativo delle migliori pratiche adottate nella gestione dei casi.

L’incontro, iniziato con la proiezione di un toccante monologo di Paola Cortellesi sul tema e suggellato dal canto dell’inno nazionale da parte del soprano Daniela De Luca, ha visto l’intervento delle autorità civili, militari e religiose locali ed è stato aperto a tutti i cittadini ed in particolar modo ad una platea a maggioranza rosa.