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Cronaca

Incinta dell’alunno tredicenne: insegnante condannata a sei anni e mezzo

di  Il Caudino  -  2 Giugno 2020

Incinta dell’alunno tredicenne: insegnante condannata a sei anni e mezzo di carcere. Si tratta di una donna di trentadue anni di Prato che aveva instaurato una relazione con uno studente di appena tredici anni.

E’ stata  condannata a sei anni e sei mesi la pratese di 32 anni accusata di violenza sessuale su minore e violenza sessuale per induzione per aver intrattenuto una relazione con un ragazzino (oggi sedicenne)  da cui ha avuto un figlio nell’agosto del 2018. A processo insieme a lei, c’era anche il marito che è stato condannato a un anno e 8 mesi con l’accusa di alterazione di stato civile. Egli aveva riconosciuto il bambino pur sapendo che non era suo, secondo l’impostazione della Procura.

Sei anni e mezzo

I pubblici ministeri Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli avevano chiesto una condanna a sette anni per la donna senza attenuanti generiche, e due anni per il marito a cui invece avevano riconosciuto le attenuanti considerandolo la “seconda vittima” della moglie dopo il ragazzino. I difensori, Mattia Alfano e Massimo Nistri, durante l’arringa hanno sollevato la questione di legittimità costituzionale della legge considerandola non “più attuale” rispetto ai giovani di oggi  soggetti a continue sollecitazioni, soprattutto su internet.

Insegnante

Oltre ai due imputati era presente in aula anche la madre del sedicenne, che si è costituita parte civile insieme al marito, assistita dall’avvocato Roberta Roviello. Era stata proprio la mamma del ragazzo ad accorgersi dello strano rapporto tra il figlio e quella donna molto più grande di lui. Nel marzo di  un anno fa la madre ha sporto denuncia e da quel momento sono cominciate le indagini che non hanno risparmiato colpi di scena. La procura dispose subito il dna sul piccolo che ha stabilito la paternità del bambino nato nell’agosto del 2018. La donna venne messa ai domiciliari a fine marzo dove è rimasta fino al febbraio scorso. Qui le altre notizie di cronaca.

Indagini

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la relazione sarebbe nata nel giugno del 2017 quando la donna dava ripetizioni di inglese al giovane per prepararlo all’esame di terza media. Il primo rapporto sessuale sarebbe stato nel giugno di quell’anno quando il ragazzino aveva 13 anni. Questo è stato il punto su cui accusa e difesa si sono date battaglia durante il processo. L’imputata ha sempre sostenuto che il rapporto era cominciato quando il ragazzo aveva compiuto 14, ossia  nel novembre del 2017. (La Nazione).  Segui tutti gli aggiornamenti cliccando “mi piace” sulla pagina Facebook del Caudino.