I misteri dell’attentato a Ranucci passano per la Valle Caudina?
Un elicottero e delle perquisizioni domiciliari sembrano portare a questa pista
I misteri dell’attentato a Ranucci passano per la Valle Caudina? Avella si trova dall’altra parte del monte Partenio. Per chi conosce le strade di montagna, arrivarci da Cervinara o San Martino Valle Caudina, non è per nulla difficile. E così vale anche per chi da Avella vuole scendere dalle nostre parti.
Due delle persone arrestate per l’attentato a Sigfrido Ranucci, un uomo ed una donna, finita ai domiciliari, sono proprio di Avella. Il terzo, invece, è Sperone che dista solo pochi chilometri da quel paese.
Ma cosa centrano queste cose con la Valle Caudina? L’attentato dinamitardo contro il conduttore di Report ha un filo rosso anche con Cervinara e San Martino Valle Caudina? Da una prima e sommaria analisi sembrerebbe di no. Le inchieste della trasmissione di Ranucci non hanno mai riguardato persone o fatti di questi due paesi.
Ma la vicinanza con Avella è oggettiva. Come è oggettiva l’operazione a vasto raggio, addirittura con l’ausilio di un elicottero, che è stata effettuata ieri proprio nei due comuni caudini. Operazione con, a quanto sembra, anche due perquisizioni domiciliari.
Cosa cercavano le forze dell’ordine? Innanzitutto ricordiamo che le indagini sull’attentato dell’ottobre scorso, eseguite dai carabinieri del nucleo operativo di Roma e Frascati, sono coordinate da Carlo Villani sostituto procuratore presso la direzione distrettuale antimafia della capitale.
Fondamentali restano due elementi: come il commando sia riuscito a procurarsi l’esplosivo e soprattutto chi sono i mandanti.
Ed ecco che potrebbe tornare in gioco la Valle Caudina. Magari, se gli esecutori avessero conservato ancora dell’esplosivo, avendo un appoggio a Cervinara o San Martino Valle Caudina, gli arrestati di Avella avrebbero potuto trasportarlo, senza occhi indiscreti, per le strade di montagna. Ecco allora spiegate le perquisizioni domiciliari. Chi sa, forse, dal loro esito si potrebbe trovare qualche importante elemento.
Per quanto riguarda i mandanti, beh Ranucci ed il suo team, con le loro inchieste, possono scontare su un numero impressionante di nemici. Nemici che mettono insieme l’ambiente malavitoso con frange estremistiche e sottobosco politico. In un contesto del genere non sarebbe la prima volta che la Valle Caudina entra, prepotentemente, in inchieste di questo genere. Non bisogna dimenticare, infatti, l’omicidio di Errico Madonna, avvenuto nell’ottobre del 1993 a Cervinara che resta uno dei grandi gialli irrisolti del nostro paese.