La Cgil denuncia una dispendiosa inerzia della ASL Benevento sul servizio 118

Redazione
La Cgil denuncia una dispendiosa  inerzia  della  ASL Benevento sul servizio 118
La Cgil denuncia una dispendiosa inerzia della ASL Benevento sul servizio 118

La Cgil denuncia una dispendiosa inerzia della ASL Benevento sul servizio 118. Non più tardi dello scorso mese di marzo, la Fp Cgil, assieme ad altre sigle sindacali territoriali, teneva un cordiale e proficuo  incontro con la ATS Anpas-Cri –Misericordie  che gestisce il servizio  di trasporto in emergenza 118 a Benevento e Provincia.

Confronto sindacale proficuo

Un confronto sindacale proficuo, in quanto le parti, dopo aver esaminato alcune criticità inerenti, ad esempio, gli adeguamenti dei minimi tabellari a parametri contrattuali con condizioni di miglior favore (come Aiop),  buoni pasto e altri aspetti tecnici del servizio, sottoscrivevano un impegno volto coinvolgere il management  Asl affinchè si adoperasse per colmare tali importanti lacune, dovute ad interstizi di carattere contrattuale di primo e di secondo livello, così come già avvenuto, con successo,  per il personale medico rianimatore del centro mobile di rianimazione, trattandosi di affidamento diretto a rendicontazione.

Oltretutto tale intervento della Asl avrebbe scongiurato la diluizione dei tempi di applicazione dell’ accordo stesso, favorendo una ottimizzazione delle risorse nonchè la risoluzione di tutte quelle problematiche messe in evidenza da aziende e lavoratori che nel servizio svolgono quotidianamente il proprio dovere con senso di responsabilità e dedizione.

E invece, come spesso accade, il silenzio assordante e  la nota indifferenza di questo management Aziendale a dir poco “lento” nei confronti di una dinamica del lavoro che richiede sempre una tempestiva reattività, hanno già dato  avvio ad una serie di ricorsi individuali con conseguente dispendio di ulteriori risorse, subentrando anche avvocati ad hoc che seguiranno le singole cause.

Naturalmente tali responsabilità saranno estese anche alla Corte dei Conti, alla quale, come parte sindacale non mancheremo di fare ricorso,  e che valuterà l’ inerzia di un ente chiamato a rispondere ai problemi ma che,  per incapacità o per ingenuità si astiene dal dovere che gli è proprio.