La Città Caudina riparte con un matrimonio di interesse

Redazione
La Città Caudina riparte con un matrimonio di interesse
La Città Caudina riparte con un matrimonio di interesse

La Città Caudina riparte con un matrimonio di interesse. Pragmatico come sempre, il vice sindaco di Cervinara Filuccio Tangredi ha dato la migliore interpretazione di quello che si può considerare il nuovo inizio dell’Unità dei Comuni della Città Caudina dei servizi.Tangredi ha sottolineato che la Città Caudina non è nata da un matrimonio d’amore, ma nascerà da un matrimonio di interesse.

L’era Del Grosso

Inizia nel migliore dei modi l’era di Roberto Del Grosso, sindaco di Roccabascerana, alla presidenza dell’Unione dei Comuni. Dopo una serie infinita di stop and go, nel pomeriggio di oggi, alla riunione convocata da Del Grosso ha fatto registrare una buona partecipazione.

Innanzitutto, c’erano i sindaci dei tre comuni più grandi, Airola, Montesarchio e Cervinara. Ma soprattutto come ci ha detto, lo stesso Del Grosso, si riscontrava una volontà costituente. E, il neo presidente ci spiega anche il perché.

Se non si ragiona per area vasta, tutti i comuni della Valle Caudina rischiano di restare fuori dai fondi del Recovery Plan. I progetti devono essere presentati, per forza di cosa per area vasta. Lo stesso vale per la grande misura sull’ambiente che sta per aprire la Regione Campania.Ed, infatti, il neo presidente ha già convocato una riunione di giunta, quindi, esecutiva per giovedì prossimo giovedì 13 maggio.

Matrimonio di interessi

Il matrimonio di interessi, evocato da Tangredi, quindi, sembra essere sul punto di decollare, a sette anni dalla nascita ufficiale. Lo stesso presidente Del Grosso ha colto un ambiente abbastanza costruttivo.

Del resto, il sindaco di Roccabascerana aveva avvisato in modo chiaro tutti i colleghi sindaci. O si andava avanti in modo spedito e chiaro, o avrebbe rimesso immediatamente la carica e Roccabascerana sarebbe uscito dall’Unione.

Infine, vale la pena sottolineare un dato inconfutabile. Entrambe le province, sia quella di Avellino che quella di Benevento, giudicano la Valle Caudina territori marginali. Secondo Del Grosso, se l’unità viene mantenuta si può chiedere ai presidenti delle due province di aprire un capitolo sulla specificità caudina.

(foto di repertorio)