La nevicata della vigilia di San Valentino

Redazione
La nevicata della vigilia di San Valentino
La nevicata della vigilia di San Valentino

La nevicata della vigilia di San Valentino. Nevica anche a Cervinara. Sembrava proprio che la coltre bianca avesse deciso di farsi ammirare dalle montagne. Prima dell’alba ha iniziato a nevicare anche a valle, ma poi la pioggia ha preso il sopravvento e le strade si presentano sgombre.

Ma le previsioni promettevano un’altra nevicata in mattinata ed ora bisognerà capire di quale intensità sarà .  Staremo a vedere. Intanto, godiamoci questa atmosfera rarefatta che sembra quasi incantata.

Gli altri comuni

Intanto, negli altri comuni della Valle si registra qualche centimetro sull’asfalto. Il traffico veicolare ha contribuito a spazzare via tutto. Per il momento, quindi, non si vengono segnalati disagi e problemi.

Del resto, questa inasprimento delle condizioni meteo è stato previsto da giorni. Ed, infatti. i sindaci di tutti i comuni della Valle Caudina hanno provveduto a chiudere scuole, parchi pubblici e cimiteri proprio a causa della  prevista precipitazione anche a quote basse.

La nevicata di San Valentino

La nevicata della vigilia di San Valentino arriva anche a ridosso del Carnevale e questa coincidenza potrebbe dare una mano ad evitare i previsti e temuti assembramenti di giovani e di adulti.

Il presidente De Luca si era raccomandato con il ministro della salute per qualche iniziativa di dissuasione. Dal governo non è arrivato nulla ed ha allora sembra proprio che voglia  provvedere il meteo.

Del resto, chi vuole festeggiare il santo degli innamorati si può recare, tranquillamente, in un ristorante dove vengono applicate tutte le misure anti covid. Certo lo dovrà fare a pranzo, ma la malattia pandemica continua a stravolgere le nostre abitudini acquisite e tutte le nostre convinzioni.

Senza contare che l’amore è sempre amore, sia a pranzo che a cena. Forse, con la neve potrebbe diventare tutto ancora più romantico. L’importante è non mettere in campo comportamenti che potrebbero risultare pericolosi.

E, a proposito di sicurezza. Ci auguriamo che nessuno voglia avventurarsi in montagna, magari per andare a vedere da vicino la neve. Non dimentichiamo quello che è successo un mese fa al Mafariello con più di venti auto bloccate. Restiamo  a casa, al caldo ed in tranquillità.