Valle Caudina: 13 condanne e assolti Clemente , Vitagliano, Saturnino e Razzano nel processo contro il clan Pagnozzi

Si tratta di una inchiesta della Dda del 2023

Redazione
Valle Caudina: 13 condanne e assolti Clemente , Vitagliano, Saturnino e Razzano nel processo contro il clan Pagnozzi

Valle Caudina: 13 condanne e assolti Clemente , Vitagliano, Saturnino e Razzano nel processo contro il clan Pagnozzi. Si è concluso pochi minuti fa il processo di primo grado riguardante l’inchiesta della Dda contro il clan Pagnozzi.

Nell’ottobre del 2023 in 14 erano finiti in manette, accusati a vario titolo di aver organizzato e diretto un’associazione camorristica formata da più gruppi criminali locali confluiti nel clan Pagnozzi, detenzione e porto illegale di armi e materiale esplosivo,  estorsioni ai danni di imprenditori, controllo delle piazze di spaccio e perfino il tentativo di inquinare le elezioni nel Comune di Moiano attraverso la presentazione di una lista elettorale “promossa” con intimidazioni ai danni dei concorrenti.

L’operazione scaturiva da un’articolata indagine avviata nel 2018, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dalla Compagnia Carabinieri di Montesarchio, che accertò l’egemonia del clan nella Valle Caudina, oltre a delinearne l’articolazione e individuarne i referenti nei diversi territori.

I successivi approfondimenti investigativi avevano fatto emergere un sistema camorristico che attanagliava la Valle di Suessola e la Valle Caudina, in particolare i comuni di Moiano, Montesarchio, San Martino Valle Caudina (AV) Sant’Agata de Goti, San Felice a Cancello, controllo che nel tempo ha subito trasformazioni dovute soprattutto a defezioni e scissioni tra le varie anime del direttorio dello storico clan Pagnozzi.

Oggi la decisione del II Collegio del Tribunale di Benevento – Pres. Dott. Pezza , a latere Dott.ssa Telaro e Dott.ssa Lignelli – .

Assoluzione per non aver commesso il fatto per Fiore Clemente, secondo l’ipotesi accusatoria capo e finanziatore del gruppo criminale facente capo al Clan Pagnozzi – difeso dall’Avvocato Valeria Verrusio e per Umberto Vitagliano, anch’egli ritenuto capo e promotore del Clan – difeso dagli Avvocati Valeria Verrusio e Giuseppe Stellato. Assoluzione anche per Vittorio Saturnino  – Avvocati Marcello Severino e Danilo Riccio – e per Mario Razzano – Avvocati Danilo Riccio e Osvaldo Piccoli -.

Per Clemente Fiore e Vitagliano Umberto, oltre all’assoluzione, è stata disposta l’immediata scarcerazione.   

 Tredici, invece, le condanne.

In particolare 24 anni a Luigi Bisesto – Avvocati Vittorio Fucci e Ettore Marcarelli – e per Nuzzo Domenico – Avvocati Danilo Di Cecco – , 20 anni a Raffaele Cesare – Avvocati Michele De Luca e Giuseppe Annunziata -,  17 anni a Pietrantonio Mango  – avvocato Vittorio Fucci  e Daniela  Martino-,  17 anni a Massimo Oropallo – Avvocato Elisabetta Carfora-, 16 anni a Rinaldo Clemente – Avvocato Mario Cecere -, 8 anni a Giovanni Coletta – Avvocato Marianna Febbraio -, 3 anni ad Antonietta Abenante – Avvocato Carla Maruzzelli -, 10 anni a Pasquale Landolfo – Avvocato Mario Pasquale Fortunato -, 8 anni a Pietro Luciano – Avvocato Teresa Meccariello -, 5 anni a Maria Antonia Lupo – Avvocato Teresa Meccariello  -, 5 anni a Salvatore Meccariello – Avvocato Teresa Meccariello -, 3 anni a Roberto Rizzo – Avvocato Gandolfo Geraci-.

Il PM della Dda Luigi Landolfi, aveva chiesto 17 condanne. In particolare: 26 anni per  Fiore Clemente,  20 anni per Vitagliano Umberto,  15 anni per Abenante, 26 anni per Bisesto Luigi, 24 anni per Cesare Raffaele, 20 anni per Rinaldo Clemente, 16 anni per Coletta Giovanni, 15 anni per Landolfo pasquale, 18 anni per Luciano Petro, 15 anni per Lupo Antonio, 18 anni per Mango Pietroantonio, 15 anni per Meccariello Salvatore, 21 anni per Domenico Nuzzo e Oropallo Massimo, 15 anni per Razzano Mario, 8 anni per Rizzo Roberto, 12 anni per Saturnino Vittorio.

Il processo è stato fortemente influenzato dalle dichiarazioni di Pietrantonio Morzillo, considerato il capo promotore del clan, che stando alle parole del pm della Dda Dott. Luigi Landolfi nelle udienze del processo avrebbe iniziato una sorta di “collaborazione con la giustizia”, trovandosi anche in luogo protetto e segreto.

Il Morzillo ha reso dichiarazioni durante interrogatorio del Pm della Dda ed è stato anche sentito nelle udienze del processo, dove Morzillo ha scagionato Fiore Clemente e Umberto Vitagliano, mentre ha accusato tutti gli altri che sono stati condannati.