Valle Caudina: gli inutili proclami di vittoria per la linea ferroviaria
La sfida vera è appena cominciata
Valle Caudina: gli inutili proclami di vittoria per la linea ferroviaria. Siamo stati sommersi di comunicati stampa e dichiarazioni. Se questa grande attenzione ci fosse stata nel biennio 2019- 2021, probabilmente, non saremo arrivati a questo punto.
Scusateci ma parliamo ancora della linea ferroviaria Benevento- Cancello, via Valle Caudina. Oggi il viaggio istituzionale della stazione Appia, per gli smemorati ricordiamo che stata inaugurata nel marzo del 2025 senza avere un treno, che funzionava, sino a Cervinara ha prodotto una logorroica sequenza di prese di posizioni.
Sindaci, consiglieri regionali, partiti hanno fatto a gara a cercare di intestarsi una vittoria che, almeno, sino ad ora è una vittoria di Pirro. Certo, la linea è quasi pronta ma la riapertura, secondo la stessa Eav, slitta a marzo 2027 e conoscendo bene i nostri polli vuol dire arrivare almeno a giugno, ossia, da qui ad un anno.
Come se tutto ciò non bastasse, ci sono da chiarire ancora tante cose. Innanzitutto la linea arriverà alla stazione dell’alta velocità di Afragola o bisognerà fare scalo a Cancello? Chi conosce qualcosa della mobilità della nostra gente sa bene che ora Afragola è diventata centrale rispetto alle mete da raggiungere. Dalla stazione dell’alta velocità, infatti, si parte per le mete di studio e soprattutto per i luoghi di lavoro.
Altra domanda da farsi è quanto tempo ci vorrà per arrivare a Napoli? Ma la domanda più importante è se i pendolari di Benevento useranno questa linea per arrivare sino ad Afragola o Napoli o opteranno per l’alta capacità?
La risposta a questa ultima domanda è fondamentale perché solo con i passeggeri di Benevento la linea ferroviaria potrà essere attiva dal punto di vista economico, In caso contrario durerebbe davvero poco. Ed allora addio sogni di gloria e addio la possibilità di rompere l’isolamento della Valle Caudina.
La vittoria ha tanti padri, solo la sconfitta è orfana. Questo è più che risaputo ma leggere tutti quei proclami di vittoria oggi, francamente, ha fatto venire il mal di testa a chi scrive.
Ricordo a me stesso, non ai lettori de Il Caudino, che, per tanti anni a tenere accesa l’attenzione sulla linea ferroviaria e a denunciare i ritardi incredibili di Eav c’era solo questo giornale ed un sparuto pugno di persone come l’avvocato Augusto Genovese presidente dei pendolari della linea ferroviaria.
I consiglieri comunali, i sindaci, i partiti ed i consiglieri regionali si sono interessati troppo, ma troppo tardi, Ci permettiamo di consigliare loro di fare molta attenzione prima di gridare vittoria perché il viaggio di oggi non vuol dire niente rispetto alle sfide del prossimo, imminente futuro.