Maria Rosaria Famoso è la nuova garante delle persone private della libertà personale della provincia di Avellino
Prende il posto di Carlo Mele
Maria Rosaria Famoso è la nuova garante delle persone private della libertà personale della provincia di Avellino. La dottoressa Maria Rosaria Famoso nominata Garante delle persone private della libertà personale della Provincia di Avellino.
Il presidente della Provincia, Fausto Picone, ha firmato oggi il decreto di nomina.
“Affidiamo questo importante ruolo a una figura di prestigio, che da anni è impegnata sul fronte delle attività sociali e dei diritti, con particolare attenzione a chi vive situazioni di disagio – dichiara il presidente Picone -.
Con la dottoressa Famoso prosegue un’azione che è stata portata avanti in maniera straordinaria dal garante uscente, Carlo Mele, a cui rivolgiamo il nostro sentito ringraziamento.
Il dottore Mele, avendo svolto più mandati consecutivi, non poteva più assumere l’incarico. I nostri auguri di buon lavoro alla dottoressa Famoso che, sicuramente, darà ulteriore slancio alle attività”.
Al Garante, che non percepisce alcuna indennità o compenso, sono attribuiti i seguenti compiti:
- promuovere l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi provinciali delle persone comunque private della libertà personale, ossia limitate nella libertà di movimento, residenti, domiciliate, dimoranti nel territorio della provincia, con particolare riferimento, per quanto attiene le attribuzioni e le competenze della Provincia di Avellino, ai diritti fondamentali, al lavoro, alla formazione professionale, all’assistenza, alla tutela della salute, allo sport, tenendo conto della loro condizione di restrizione;
- promuovere iniziative e momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani delle persone private della libertà personale e dell’umanizzazione della pena detentiva;
- promuovere iniziative congiunte e coordinate con altri soggetti pubblici;
- esaminare e predisporre iniziative rispetto a segnalazioni che riguardino violazioni di diritti e prerogative delle persone private della libertà personale, ricercando ulteriori informazioni presso autorità competenti;
- informare e confrontarsi con le autorità competenti riguardo alle condizioni dei luoghi di reclusione, con particolare attenzione all’esercizio dei diritti riconosciuti ma non adeguatamente tutelati;
- promuovere con le pubbliche amministrazioni interessate dei protocolli d’intesa utili a poter espletare le sue funzioni anche attraverso visite al luogo di detenzione;
- promuovere i rapporti con tutti gli organismi, istituzionali e no, interessati ai problemi penitenziari.