Cronaca

San Martino: parla il sindaco, polemiche inutili per gli encomi

San Martino: parla il sindaco, polemiche inutili per gli encomi

San Martino: parla il sindaco, polemiche inutili per gli encomi. Un anno dopo l’alluvione del 21 dicembre, il sindaco Pasquale Pisano di San Martino Valle Caudina, Pasquale Pisano, ricorda quei momenti e prospetta il futuro, nel corso della santa messa presieduta dall’arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accroca. Ecco il suo intervento.

Colata

Ben scolpita nella memoria rimane la colata di acque e fango che esattamente un anno fa travolse parte del nostro paese, entrando non soltanto nelle nostre case e nei nostri negozi, ma invadendo anche le nostre coscienze e violentando la quotidianità della nostra esistenza.

Cominciava così, la sera del 21 dicembre del 2019, un periodo fuligginoso per il nostro paese, periodo continuato con l’emergenza sanitaria che ci costringe a vivere un secondo Natale, come sospesi nel vuoto di un tempo maligno che non accenna a mitigarsi.

Eccellenza Reverendissima, mi permetta di rivolgere a Lei per primo un pensiero grato per la vicinanza non solo spirituale ed oserei dire affettiva, ma anche sostanziale; immagine di una chiesa di prossimità che il Sommo Pontefice ci indica con forza e la gente di buona volontà desidera vivere.

La messa della vigilia

Non dimenticheremo la Messa della notte della Vigilia di Natale celebrata con noi e per noi nella bella chiesa del nostro convento francescano; non dimenticheremo i gesti di concreta solidarietà che Lei ha avuto per diversi commercianti le cui attività subirono danni notevoli.

La sera del 21 dicembre dello scorso anno don Salvatore ha aperto le porte della Chiesa di santa Caterina e padre Antonio Tremigliozzi quelle del Convento francescano, per un primo soccorso immediato alle persone sfollate, un primo momento di accoglienza e di organizzazione di quanto occorreva per consentire alle famiglie che precipitosamente avevano abbandonato le loro abitazioni di poter dormire al Convento.

La cosa fu subito possibile grazie alla disponibilità dei membri dell’Ordine Francescano Secolare di San Martino Valle Caudina e dei ragazzi della Gioventù Francescana di tutta la Campania che erano ospiti del convento per il loro campo invernale.

I ragazzi andarono via il giorno dopo per consentire alla Protezione Civile comunale, con il suo presidente Franco Esposito e alla Croce Rossa di Cervinara, che ringrazio di cuore, di avere la totale disponibilità delle stanze e degli spazi necessari per poter organizzare al meglio una permanenza dalla imprevedibile durata.

Frenetiche ore

Non è il caso di ripercorrere passo passo le frenetiche ore di quei giorni; tutti ne abbiamo in qualche modo contezza. E’ il caso, tuttavia, di dire che , passata la prima fase dell’emergenza, il pensiero è stato rivolto soprattutto al futuro.

In altra è più consona sede l’Amministrazione Comunale farà un resoconto pubblico e dettagliato del lavoro di un anno.

Ora mi preme dare solo qualche stringata notizia per assicurare le persone che non siamo stati fermi. Già molte cose si sanno, ora è solo il caso di puntualizzare qualche aspetto.

Abbiamo ottenuto circa 800,000 euro per realizzare le otto somme urgenze programmate e finanziate dal Commissario straordinario per l’emergenza della Regione Campania.

Otto somme urgenze

Sei di queste sono state realizzate e cioè: l’apertura della piazza XX Settembre e Girolamo del Balzo per rincanalare il fiume nel suo alveo naturale, la pulizia delle strade invase dal fango, la pulizia della vasca caudina, dell’area di intersezione della colata di fango con il fiume, la realizzazione della briglia selettiva in prossimità del ponticello in contrada Monache ed il ripristino della fognatura in zona Ciardelli e Murillo, che ci ha permesso di poter far rientrare, a giugno, le ultime 40 persone che stavano fuori casa dal 21 dicembre.

Piano di protezione civile

E’ stato approvato il  piano di Protezione Civile, adeguato alla emergenza idrogeologica, con un importante azione di formazione con la cittadinanza, che dovrà convivere con tale situazione almeno fino a quando non sarà rimosso completamente il pericolo, con gli interventi strutturali di mitigazione nel centro storico.

Mancano all’appello 2 somme urgenze da realizzare: la sistemazione provvisoria  della piazza XX settembre e della piazza Girolamo Del Balzo che ci consentirà di recuperare  un poco di normalità  nel cuore del nostro centro storico e la pulizia dei tronchi e delle pietre in disequilibrio nella zona da cui il materiale si è staccato.

Abbiamo avuto un finanziamento di circa € 700.000 per redigere le progettazioni di tre interventi significativi per rimuovere il problema a monte. Si dovrà progettare, infatti, un intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico per il centro storico, alla località Costa – Vallicella, un secondo progetto per la sistemazione e messa in sicurezza del torrente Caudino, ed infine un terzo intervento per la riqualificazione delle piazze XX Settembre e Girolamo Del Balzo.

Ma, a monte di tutto questo, è importante che il comune si doti di una banca dati progettuale per poter accedere alle risorse che il governo ha ottenuto dall’Europa nell’ambito del Recovery Fund, che dovranno essere spese entro il 2027.

Ma, ripeto, di tutto questo avremo modo di parlare insieme nei mesi a venire.

Consentitemi ora qualche ringraziamento che farò non in ordine d’importanza ma così come il cuore e la memoria mi hanno dettato.

I ringraziamenti

Vorrei ringraziare i miei colleghi sindaci da Filuccio Tancredi ad Antonio Russo, Roberto Del Grosso, , Michele Napolitano, Domenico Matera, Pasquale Fucci, Umberto Maietta, Giampiero Roviezzo, Giacomo Buonanno, Enzo Pacca e Franco Damiano per la loro vicinanza e solidarietà, per essere venuti sul posto a constatare di persona la gravità della situazione.

Un grazie di cuore va a Serafino Mauriello e ai suoi Vigili e al maresciallo Franco Rianna Comandante della locale stazione dei Carabinieri che mi sono stati vicini in modo operativo già dal giorno prima dei tragici eventi.

Ringrazio il Commissariato di Polizia di Cervinara per  la gestione impeccabile dei varchi e della vigilanza delle zone evacuate, il dirigente del Commissariato dott. Michele Lauretano, la dott.ssa Claudia Campobasso dirigente del genio civile di Avellino, che insieme all’ing. Pierluigi Amatetti sono arrivati in paesi a pochi minuti dalla segnalazione.

Ringrazio il geometra Michele Anastasi del Genio Civile di Avellino che ha diretto i lavori di somma urgenza per eliminare l’ostruzione e riportare il fiume nel suo alveo naturale, la Pro Loco di Cervinara per lo spettacolo di animazione per i bambini.

Ringrazio la Comunità montana per la presenza, ma soprattutto per la pulizia delle strade, opera nella quale fu validamente coadiuvata anche dai ragazzi del Forum dei Giovani.

Ringrazio i dipendenti comunali tutti per aver trasferito e reso operativa la macchina comunale in poche ore  al Villino Del Balzo, aiutati dai volontari della nostra Pro Loco.

Un grazie va a Francesco Lamberti e Antonio Viscione che insieme al consigliere Beniamino Villanova hanno soccorso in piazza Girolamo del Balzo l’unica persona ferita da questa vicenda, una signora la cui abitazione fu invasa dal fango. Provò a fuggire ma cadde e si fratturò il braccio.

Evacuazione

Ringrazio infine  Giovanni Mauriello e Massimiliano Abete che insieme a me, raggiunsero  per primi la parte alta del paese, attraverso via san Sommano, per provare a capire cosa fosse accaduto,  bussando ad ogni porta per evacuare la popolazione dando precise indicazioni di dove andare.

In tale situazione che richiedeva non poco sangue freddo e prontezza di decisione mi sono sempre trovato a fianco i consiglieri comunali che hanno con me condiviso fatica e speranze.

Dimenticanza encomi

Ho dimenticato qualcuno, anche per gli encomi?

Probabilmente sì, e per questo chiedo perdono.

Una dimenticanza, consentitemi una digressione personale, che non meritava qualche polemicuccia che si è scatenata sui social, malamente cavalcata da chi dovrebbe avere più a cuore l’unità del paese in simili frangenti  e non sacrificarla sull’altare di una momentanea quanto aleatoria visibilità politica.

Anche perché, se volessi dare una spiegazione ma non sono tenuto a farlo, vi assicuro, e mi conoscete bene, che è dimenticanza della mente e non dell’animo grato.

Tutti porto nel cuore, tutti ringrazio per l’esempio dato nel momento della necessità, con tutti mi congratulo per aver saputo essere paese solidale e forte, gente buona e consapevole.

A tutti sono riconoscente, come primo cittadino di questa terra martoriata, come  rappresentante di una comunità che non molla e che non cede di un passo soprattutto nelle avversità.

San Martino: parla il sindaco, polemiche inutili per gli encomi

A tutti e a ciascuno dico ancora grazie, nella consapevole certezza che quello che è stato fatto in quei giorni, quello che tutti voi avete fatto in quel doloroso, inaspettato e terribile frangente lo avete fatto non per il mio inutile grazie, ma solo per amore del vostro paese.

Grazie a tutti, San Martino.