Montesarchio: Antonio Damiano compie cento anni, il messaggio ai giovani

Redazione
Montesarchio: Antonio Damiano compie cento anni, il messaggio ai giovani

Antonio Damiano, che compie 100 anni e che legge Freud e Schopenhauer, spegne il secolo di candeline oggi ed è particolarmente emozionato per sfoggiare la sua profonda cultura.
Il sindaco Franco Damiano ha subito elogiato le sue capacità intellettuali: “La gioia di avere nel paese un centenario tra l’altro un parente stretto per cui anche con queste attitudini rispetto alla bellezza e alla cultura e arrivare quindi con queste caratteristiche al traguardo dei 100 anni è bello, io auguro che possa vivere ancora a lungo e con le capacità intellettuali che possiede, sono orgoglioso di essere sindaco di una comunità che ha anche questo prototipo di centenario”.
La figlia Maria Grazia, commossa ci descrive in breve il suo papà: “Mio padre ci ha dato un grande insegnamento, è una persona colta ed io da sola non avrei imparato mai tutto ciò che ci ha trasmesso, lui la notte legge e guarda la televisione per informarsi su tutto quello che accade”.
Antonio padre di tre figlie Maria Grazia, Rosa e Angelina, ha 7 nipoti tra cui Pino, Nino e Monica Mauriello e poi Emanuela, Domenico, Doranna e Alessandro, 6 pronipoti ed è ansioso di conoscere il settimo in arrivo. La nipote Emanuela ha pensato di trascrivere tutte le sue poesie contenute nella sua grande mente e ci dice: “Abbiamo insieme trascritto tutto il bello e il significativo che aveva sempre detto ma non aveva mai scritto. Negli ultimi anni infatti lui parlava sempre di queste poesie e così abbiamo pensato di trascrivere i suoi pensieri, racchiudendoli in un libro il cui titolo è Poesie e racconti di guerre, la poesia piu bella” -continua la nipote Emanuela- “è Il vento ma quella più ricca di significato è Il ramo secco, perché parla proprio dell’eredità che un nonno lascia ai propri nipoti”.
Parole profonde scritte come dedica a nonno Antonio dalla nipote Emanuela sul suo libro di poesie sono state lette dal sindaco Damiano che ha partecipato all’intera cerimonia: “A mio nonno, uomo esemplare e poliedrico, dotato di una estrema raffinatezza intellettuale, grazie a lui ho respirato per anni i suoi ricordi e ho sentito l’odore e il profumo di posti sconosciuti, di un passato antico dato dai suoi racconti come se fossero vivi anche nella mia mente”.
Una memoria essenziale da non cancellare mai. Ad Antonio abbiamo chiesto il momento più bello della sua vita ci ha risposto così: “I momenti belli della vita sono tanti che poi non li ricordi, il più importante è quando nasce il primo figlio che per me è stata Maria Grazia. Il più brutto quando ero in guerra, una grande battaglia, ho fatto 14 mesi di guerra e 5 anni di prigionia. Il messaggio che lascio alle nuovissime generazioni oggi è quello di guardare sempre avanti e non voltarsi mai indietro”.
La messa è stata celebrata nella propria abitazione da don Giancarlo D’Ambrosio, presente anche il parroco emerito don Domenico Votino, che durante l’omelia ha precisato che officiare una messa a casa significa celebrare un Dio che cammina con l’uomo, ed è importante che partecipi l’intera comunità, che Antonio rappresenta un cammino notevole e l’augurio è di camminare a braccetto e di volerci tutti bene.
Non è mancata la pergamena del Comune di Montesarchio consegnata direttamente dal sindaco al centenario ed una targa da parte di tutti i nipoti per i suoi insegnamenti e le profonde virtù umane. C’è aria di grande festa nella famiglia Damiano e tante sono le sorprese che ci saranno fino a stasera mentre gli occhi di tutti i partecipanti parlano chiaro esprimendo il desiderio di spegnere 100 candeline ricche di belle esperienze come le spegnerà Antonio tra qualche ora.

Brigida Abate

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