Montesarchio, Cirignano: festa di San Michele fra generosità e solidarietà

Redazione
Montesarchio, Cirignano: festa di San Michele fra generosità e solidarietà

A Cirignano sono tutti soddisfatti per la riuscita dei festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo sia per l’aspetto religioso che per quello civile.
“La partecipazione è stata altissima, durante il novenario la Chiesa ha fatto fatica a contenere le persone e quasi tutto il paese si è portato al Sacramento della Riconciliazione grazie ai padri missionari che hanno dato un notevole contributo alle confessioni”, così si è espresso Don Umberto Zucaro parroco della parrocchia.
Il giorno culminante è stato il 29 settembre che ha visto partecipare l’intera popolazione sia alla Messa Solenne presieduta dall’arcivescovo Accrocca , sia alla processione che ha visto la partecipazione anche dei paesi limitrofi.
Ed è proprio Don Umberto a precisare il lavoro dei missionari che hanno incontrato le famiglie anche in questo contesto: “La missione popolare è un momento di grazia particolare, i Missionari hanno seminato, adesso spetta a noi raccogliere i frutti”.
Molto gradita al popolo, come si evinceva dagli occhi dei fedeli, è stata la sorpresa dei cittadini Nicola, Biagio e Michele Sabatino che hanno realizzato due opere raffiguranti San Michele e la Madonna del Carmine così come avviene la processione di Cirignano da una antica tradizione. Le loro opere, scoperte durante il percorso della processione davanti alle loro abitazioni, sono realizzate in lamiera lavorata e sagomata a laser e poi verniciate a mano con vernici particolari che solo chi è del settore può capire. Nicola, Biagio e Michele sono nati nella piccola frazione di Montesarchio ed emigrati appena maggiorenni per lavoro. Nicola ha lavorato per anni alla Fiat di Torino, Biagio alla Bianchi, mentre Michele si è sempre interessato di attività agricole. Figli di Carmine Sabatino, assessore al Comune di Montesarchio negli anni ’70 sono sempre presenti in questa ricorrenza ed è Nicola a spegarci l’imput di questo dono: “La nostra è stata la dimostrazione che il nostro legame a Cirignano e alla nostra terra è indistruttibile, siamo andati via a 18 anni ma il nostro pensiero resta sempre nel nostro paese nativo nonostante viviamo in provincia di Latina, le nostre opere saranno donate al Comitato festa ed abbiamo in mente altre sorprese”.
Soddisfazioni anche del presidente dell’associazione Cirene Cirignano Mario Lombardo che si è espresso così: “Quest’anno ci sentiamo piu contenti e leggeri per aver dato un piccolo contributo e sollievo ai terremotati di Amatrice”. Il 15 per cento del ricavato, infatti, della storica sagra del peperone è stato devoluto in favore delle città colpite dal terremoto.
Il presidente Lombardo continua: “Oltre a deliziare il palato dei partecipanti, ad offrire spettacoli musicali con i vari gruppi ed in particolare quello dei Parià che ha regalato davvero momenti di allegria fino allo spettacolo con gara di fuochi pirotecnici vinto dalla ditta Ronca di Pietrastornina, abbiamo dato anche se piccolo il nostro contributo alle popolazioni colpite dal sisma e forte è stato lo spirito di solidarietà accolto da tutti”.
Altruisti quindi i cittadini di Cirignano che con il loro atteggiamento e comportamento hanno dimostrato di avere le qualità morali di chi si interessa al bene altrui. (Le foto sono di Fabio Pirazzi)

Brigida Abate