Montesarchio: la minoranza attacca comune e regione sul pagamento degli assegni di cura

Sono trascorsi cinque mesi dalla prima denuncia

Redazione
Montesarchio: la minoranza attacca comune e regione sul pagamento degli assegni di cura

Montesarchio: la minoranza attacca comune e regione sul pagamento degli assegni di cura. Lo scorso maggio, come capogruppo di opposizione, ho inviato una PEC al Comune chiedendo interventi urgenti per i gravissimi ritardi nell’erogazione degli assegni di cura destinati alle persone con disabilità gravissima.

A quella PEC non è mai arrivata alcuna risposta.

Nello stesso giorno denunciammo pubblicamente una situazione che tante famiglie stavano vivendo sulla propria pelle: mesi di spese anticipate per garantire assistenza e cure indispensabili ai propri cari.

In quei giorni, come risposta, leggemmo un comunicato in cui si sosteneva che il Comune aveva svolto tempestivamente tutti gli adempimenti e che nessuno sarebbe stato lasciato solo. Successivamente alla nostra PEC furono liquidate quattro delle otto mensilità arretrate.

Ma il problema è tutt’altro che risolto.

A distanza di due mesi, la situazione è tutt’altro che regolarizzata. Restano ancora cinque mesi da liquidare. Cinque mesi di spese che le famiglie continuano ad anticipare per garantire assistenza continua a persone con disabilità gravissima.

Cinque mesi durante i quali chi vive già una condizione difficilissima è costretto anche a fare da banca alle istituzioni.

Nel frattempo apprendiamo che la Regione Campania ha perfezionato l’acquisto di un immobile a Bruxelles destinato a sede di rappresentanza istituzionale, con un investimento di circa 857.000 euro.

Una scelta legittima sotto il profilo amministrativo, ma che, sul piano politico, pone una domanda inevitabile: quali sono oggi le priorità?

Quando il Presidente Roberto Fico venne nel Sannio, accompagnato da nostri amministratori locali, parlò di attenzione alle fasce più deboli e alle aree interne. Addirittura dichiarò che, in caso di vittoria, avrebbe preso la residenza nel Sannio.

Oltre a prendere atto che risulta ancora residente a Posillipo, cosa del tutto legittima ma che dimostra quanto inutili siano le promesse elettorali, ci saremmo aspettati che l’urgenza assoluta della nuova Giunta regionale fosse garantire la tempestiva erogazione delle risorse destinate alle famiglie che assistono persone con disabilità gravissima, evitando che debbano attendere mesi per ricevere quanto loro dovuto. Purtroppo, ci rendiamo conto che le priorità sono altre.

Al Comune avevamo inoltre chiesto di valutare ogni possibile soluzione, compresa l’eventualità di anticipazioni di cassa, per alleggerire il peso economico sui cittadini nelle more dei trasferimenti regionali. Anche su questo fronte non abbiamo registrato iniziative concrete, se non lo svolgimento del compito di liquidare le risorse una volta arrivate.

Non risultano pubblicamente iniziative formali volte a sollecitare la Regione o ad ottenere un’accelerazione dei pagamenti, nessun atto che dimostri un reale interesse verso le fasce deboli. Piuttosto, fondi spesi per manifestazioni e sfilate.

Noi continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: dare voce ai cittadini, controllare l’operato delle istituzioni e pretendere risposte. Perché i diritti delle persone più fragili non possono dipendere dai tempi della burocrazia né dalle priorità della politica.

Noi continueremo a stare dalla parte delle famiglie, senza fare sconti a nessuno. Comune e Regione continuino pure a rimpallarsi le responsabilità. Noi continueremo a chiedere ciò che spetta di diritto ai cittadini: rispetto, dignità e risposte.