Valle Caudina: perchè il treno si è fermato a Cervinara?
Logica avrebbe voluto che il viaggio avesse dovuto coprire l'intera tratta
Valle Caudina: perchè il treno si è fermato a Cervinara? L’ingegnere Pietro Diamantini si è insediato al vertice di EAV.
L’ente autonomo Volturno gestisce, in toto, il trasporto regionale. Di questo fa parte anche la linea ferroviaria Benevento-Cancello, via Valle Caudina.
Ci rendiamo conto che questa tratta ferroviaria non può essere la prima questione che dovrà affrontare il nuovo amministratore unico. Allo stesso tempo, però, ci attendiamo che possa affrontare la questione il più presto possibile.
Diamantini, a differenza del suo predecessore, il famigerato Umberto De Gregorio, è un tecnico. Arriva da Ferrovie dello Stato e conosce molto bene le dinamiche del trasporto ferroviario. Questa premessa è necessaria per chiedere proprio a Diamantini dei chiarimenti sulla linea ferroviaria che è stata interessata da circa 200 milioni di euro di lavori per ammodernamento.
La settimana scorsa diversi sindaci tra cui quelli della Valle Caudina e il primo cittadino di Benevento hanno preso parte ad una “gitarella” organizzata da EAV per mostrare gli interventi effettuati.
Qualcosa, però, non torna.
Innanzitutto questo viaggio dimostrativo non ha interessato l’intera linea ma si è fermato alla stazione di Cervinara. La logica avrebbe voluto che, per mostrare i lavori terminati, il treno sarebbe dovuto arrivare sino a Cancello Scalo.
A questo punto, visto che non sono state date spiegazioni e tanto meno le hanno chieste i sindaci, ci permettiamo noi di avanzare qualche dubbio e qualche sospetto perchè EAV in passato non ha certo brillato in trasparenza.
Basta ricordare tutte le volte che De Gregorio ha annunciato la riapertura della linea che veniva poi spostata a data da destinarsi. Anche questa volta, il funzionario di EAV che ha accompagnato i sindaci in questo viaggio ha ribadito che la riapertura sarebbe avvenuta tra Marzo ed Aprile 2027, quando, invece era stata fissata per Gennaio 2027. Ennesimo slittamento, quindi, ma sembra non bastare ancora.
Torniamo alla “gitarella”.
I pendolari della linea ferroviaria ricorderanno che prima della chiusura definitiva erano costretti a dei trasbordi a causa di due frane che si erano verificate lungo il percorso. Una si trovava tra San Martino Valle Caudina e Tufara Valle, l’altra, invece, tra Arpaia e Santa Maria a Vico. Sulla frana in terra caudina c’è stato il dovuto intervento, tanto è vero che il primo viaggio da Benevento a Cervinara e ritorno è stato effettuato. Non vorremo che il treno sia fermato a Cervinara perchè i lavori sulla seconda frana non sono stati portati a termine. Sarebbe molto grave una vicenda del genere, proprio perchè sono stati impiegati , davvero, tanti soldi pubblici. Ed, allora, l’ingegnere Diamantini, appena avrà esaminato tutte le pratiche ci faccia sapere come stanno veramente le cose per la nostra linea ferroviaria.
Infine dia una data certa per la riapertura della tratta e sopratutto faccia in modo che i viaggiatori possano arrivare alla stazione dell’alta velocità di Afragola.
Ci aspettiamo un deciso cambio di marcia e rapporti trasparenti con gli utenti ed anche con la stampa locale.
Rispondendo a questa prima sollecitazione sarebbe davvero un primo ed importante passo nella giusta direzione.