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Montesarchio, la toccante omelia del Cardinale Comastri

Montesarchio, la toccante omelia del Cardinale Comastri

Cerimonia di grande emozione ieri nel Santuario della Santissima Trinità di Montesarchio per la presenza del Cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica papale di San Pietro in Vaticano e vicario generale di Sua Santità. Ha introdotto don Pompilio Cristino, vicario generale della Diocesi di Benevento e ha espresso il saluto di tutta la comunità diocesana a nome dell’arcivescovo impedito per pregressi impegni pastorali.
Il Cardinale nella sua eloquente e semplice omelia ha detto: “Tutti abbiamo un po’ di polvere nel cuore, tutti abbiamo qualcosa da farci perdonare” ed ha ricordato come “nel novembre del ’54 Stoccolma rimase sconvolta per la notizia del suicidio dello scrittore Stig Dagerman che lasciò un biglietto sulla sua scrivania su cui c’erano scritte le seguenti parole: “non ho fede e non potrò mai essere felice”.
Comastri ha citato anche “Newton morto nel 1727 che si fermava a contemplare il Cielo e che disse che bisogna essere ciechi per non adorare il Signore”. Il Cardinale ha parlato anche di “Carlo Linneo che disse che in ogni fiore c’è la firma del creatore”, di “Paolo di Tarso grande persecutore dei Cristiani che è diventato Santo come Sant’Agostino e San Francesco d’Assisi. Comastri ha poi rimarcato: “Dio è amore, Dio è un abbraccio del Padre e del Figlio nello Spirito Santo, Dio è mistero, la Trinità si rispecchia nella famiglia, nelle relazioni paterne, materne e filiali; chi combatte la famiglia combatte Dio e oggi in tante case si avverte che non c’è Dio. “Senza la fede la vita è un vagare verso la morte certa”.
Durante la cerimonia è stata effettuata la benedizione degli Angeli che sono espressione di fede. Alla fine della liturgia il saluto dell’Abbate Don Ivan che ha ringraziato la massiccia presenza di religiosi e parroci, le autorità civili e militari ed il Cardinale Comastri per la sua presenza, al quale ha consegnato un messaggio per il Santo Papa promettendo sincere preghiere da parte dell’intera comunità parrocchiale non senza precisare la grandezza del significato della venuta del vicario papale il cui sorriso resterà pianta rigogliosa. (Le foto sono di Tommaso De Mizio)

Brigida Abate