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Padre Narciso da Cervinara tra Padre Pio e i piccirilli africani

2 settimane fa
9 Ottobre 2020
di redazione

Padre Narciso da Cervinara tra Padre Pio e i piccirilli africani. Sono trascorsi venticinque anni dalla scomparsa di Padre Narciso, ma il tempo non ha affievolito il ricordo dell’infaticabile missionario. Nacque il 29 ottobre 1936 a Joffredo-Castello e fu battezzato col nome di Roberto Marro. Dopo le scuole elementari, venne accolto dai Cappuccini con Angelo Marro, diventato poi Padre Luigi.

Sacerdote

Venne  ordinato sacerdote nel 1961 a Campobasso.

Nell’ottobre 1964 fu inviato a San Giovanni Rotondo come sacrista e coordinatore dei penitenti di Padre Pio. Del santo con le stimmate le divenne figlio spirituale.

Scelta Missionaria

Maturò la scelta missionaria e, dopo i corsi per la patente di guida, di lingua francese e infermiere, andò in Ciad per fondare la missione dei frati cappuccini. Venne  accompagnato dalla benedizione ‘larga e abbondante’ di P. Pio. Raggiunse , poi,  Baibokoum e  Gorè, mentre altri confratelli, fra i quali  Padre Graziano da Rotondi, arrivavano dall’Italia.

Superiore

Al primo capitolo della Missione, nel gennaio 1972, fu nominato superiore regolare. Dal 1977 fu a Bebedjia: costruì personalmente la chiesa, che abbellì con vetrate dipinte di scene tratte dal vangelo, e fu nominato vicario episcopale nel settembre 1979.

25 anni in Africa

Trascorse complessivamente venticinque anni in Africa, fondando centri missionari, scavando pozzi, costruendo aziende agricole, granai, chiese e villaggi per catechisti, infermerie, centri culturali e di promozione.

Nel 1986 il Comune di Cervinara donò alla missione un gruppo elettrogeno.

Nel 1990 i suoi superiori gli consigliarono di non partire per l’Africa e Padre Narciso obbedì, avendo sempre nel cuore i suoi piccirilli africani.

Montefusco

Fu inviato, allora, al convento di Montefusco e nominato parroco di San Nazzaro, dove lavorò senza pause dal marzo 1991 al novembre 1993, quando fu trasferito a San Giovanni Rotondo come curatore della rivista Voce di Padre Pio in lingua francese e parroco di San Francesco. Fisicamente provato, ma mai domo, continuò il proprio apostolato.

Padre Pio

Il 12 agosto 1995 partecipò all’inaugurazione del primo monumento eretto a P. Pio in Valle caudina, a Valle di Cervinara.

Si spense il 9 ottobre 1995 a San Giovanni Rotondo, dove riposa.

Sei mesi dopo, nella chiesa di San Nicola a Cervinara, i suoi confratelli presentarono il libro fotografico in memoria “Muore all’ombra di Padre Pio con il cuore in Africa”; nel 1998 sul sagrato della chiesa di San Nicola fu eretta in sua memoria una statua di P. Pio; nel maggio 2001 alcune reliquie del Santo – una crosta, un fazzoletto e un guanto, conservate dal missionario – furono donate da sua sorella Teresa alla stessa parrocchia, dove sono ora esposte.

Una croce con lapide di pietra è stata, poi, inaugurata nel 2012 a Fontana Stella di Valle.

Padre Narciso da Cervinara tra Padre Pio e i piccirilli africani

L’emergenza sanitaria ha impedito all’Unità Pastorale di celebrarne solennemente la memoria, che era già stata organizzata in collaborazione con la Congrega dell’Immacolata, il Gruppo di preghiera di P. Pio e l’Associazione La Valle.

P. Narciso – che gli amici seguitano a chiamare Roberto – è stato uno straordinario uomo d’azione, un combattente nato, costruttore per Dio e per gli uomini, che ha servito con grande dedizione secondo l’antico insegnamento di San Francesco, contagiando con la sua gioia di vivere; tutti ne conservano un grato e devoto ricordo

Masssimo Zullo