Perseguitano un 44enne, divieto di avvicinamento per due persone

Redazione
Perseguitano un 44enne, divieto di avvicinamento per due persone
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Perseguitano un 44enne, divieto di avvicinamento per due persone. A seguito di una mirata ed articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Stazione di Castel Baronia (AV) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa.

33enne e 41 enne destinari dell’obbligo

L’obbligo ha anche il  divieto di comunicare con quest’ultima mediante qualsiasi mezzo emessa dal G.I.P. del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di un trentatreenne di Carife e di un quarantunenne di Vallesaccarda attinti da gravi indizi di colpevolezza in ordine al grave delitto di atti persecutori.

Le indagini, avviate nel mese di febbraio 2021 e conclusesi nel mese di maggio 2021, hanno consentito di accertare gravi indizi a carico dei destinatari del provvedimento cautelare. In ordine alla sistematica attività di persecuzione perpetrata nei confronti di un uomo di quarantaquattro ann.

I due , con condotte reiterate, consistite in appostamenti e minacce, fin anche di morte, molestavano il quarantaquattrenne cagionando in lui un perdurante stato d’ansia e di paura ed ingenerando nello stesso un fondato timore per l’incolumità propria tale da fargli modificare la gestione del quotidiano.

Le condotte persecutorie si concretizzavano attraverso appostamenti e ripetuti passaggi presso l’abitazione della persona offesa, specifiche minacce di morte, nonché gesti significativi che facevano capire alla stessa che le avrebbero sparato o tagliato la testa. Gli indagati, inoltre, intimavano all’uomo di non frequentare una donna conosciuta anche dagli stessi.

Sussistenti i gravi indizi

Il G.I.P. presso il Tribunale di Benevento ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari a carico degli indagati, accogliendo la richiesta della Procura di applicazione della misura del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa. Ora se dovessero avvicinare alla persone offese rischiano anche l’arresto.