Posti letto covid esauriti al Cotugno: i ricoverati non vaccinati

Redazione
Posti letto covid esauriti al Cotugno: i ricoverati non vaccinati
Posti letto covid esauriti al Cotugno: i ricoverati non vaccinati

Posti letto covid esauriti al Cotugno: i ricoverati non vaccinati. I posti letto Covid all’ospedale Cotugno di Napoli sono esauriti, tutti occupati da persone che per libera scelta non si sono vaccinate.

Doccia fredda, dunque, per la Campania che ora vede di nuovo l’incubo degli ospedali pieni proprio nel momento in cui i contagi sono in aumento. Anche se la situazione resta sotto controllo, il dato dell’ospedale Cotugno con tutti i posti letto per pazienti Covid occupati fa riflettere.

“Tutti i ricoverati qui all’ospedale Cotugno, sia in terapia intensiva sia in sub-intensiva, sono tutti pazienti non vaccinati. Si tratta di pazienti che hanno fatto una scelta, e che si ritrovano in condizioni non proprio buone”.

Lo ha spiegato Nicola Maturo, responsabile del Pronto Soccorso dell’ospedale Cotugno. E’ intervenuto alla trasmissione Agorà condotta da Luisella Costamagna su Rai Tre, che poi ha fatto l’esempio di una coppia che è risultata la scorsa settimana positiva al Covid.

Coppia vaccinata a metà

“Abbiamo avuto nei giorni scorsi una coppia in cui lui non era vaccinato, mentre lei sì. Entrambi hanno contratto il Covid, ma lui è finito direttamente in sub-intensiva, lei non ha assolutamente nulla.

A dimostrazione che il vaccino serve, e protegge”, ha aggiunto ancora Maturo, che sulla situazione dei contagi in Campania ed in particolare a Napoli ha anche sottolineato che “qua abbiamo avuto una continuità nei contagi, dei veri momenti di pausa non ne abbiamo avuti.

Si è sempre registrato un accesso persistente al nostro Pronto Soccorso. Anche quando ci siamo mantenuti bassi, l’accesso c’è sempre stato”. Solo nella giornata di ieri, in Campania si sono registrati 636 nuovi positivi al Coronavirus.

Su 22.925 tamponi molecolari e test antigenici (i cosiddetti tamponi rapidi), analizzati nelle ventiquattro ore precedenti, con un tasso di positività del 2,37% che è anche il doppio di quello nazionale.