Resta in carcere Gianluca Di Matola, ha ammesso di aver sparato

Resta in carcere Gianluca Di Matola, ha ammesso di aver sparato

11 Settembre 2020

di Redazione

Resta in carcere Gianluca Di Matola ha ammesso di aver sparato. Resta in carcere Gianluca Di Matola. Si tratta del 31enne di San Martino Valle Caudina accusato di aver freddato il 58enne Orazio De Paola.

Gip

Nel corso dell’udienza Gip, il 31enne, assistito dall’avvocato Alessio Ruoppo, ha ammesso di aver sparato contro De Paola. Una reazione di istinto, al culmine di una discussione serrata. Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto che sussistano le motivazioni per la carcerazione preventiva.

Associazione a delinquere di stampo camorristico

Attenzione, però, Gianluca Di Matola non deve rispondere solo di omicidio in concorso. La Dda di Napoli lo chiama in causa anche per associazione a delinquere di stampo camorristico.

Dda

Secondo la procura distrettuale antimafia, quindi, non si tratta solo di un omicidio avvenuto al culmine di un alterco.

Resta in carcere Gianluca Di Matola ha ammesso di aver sparato

Intanto, il fratello di Gianluca, Bartolomeo di 28 anni resta libero. Nella serata di ieri, il dottor Lamberto Pianese ha portato a termine l’autopsia sul corpo di Orazio De Paola ed i risultati vengono definiti agghiaccianti.

Ppresso la morgue dell’ospedale Moscati di Avellino, il medico legale Lamberto Pianese ha eseguito l’autopsia del 58enne di San Martino Valle Caudina.

7 e 65

I colpi vengono  tutti calibro da una calibro  7 e 65. La perizia balistica dovrà appurare se i proiettili sono stati esplosi tutti dalla stessa pistola.

I sette colpi hanno attinto De Paola in varie parti del corpo. Tre proiettili hanno colpito il braccio, l’avanbraccio la mano sinistra.

Due colpi, invece, hanno attinto il fianco sinistro, Uno di questi si può considerare quello mortale. In quanto ha perforato gli organi vitali, i polmoni ed il cuore. Un sesto colpo ha attinto il braccio destro.

Colpo in fronte

Mentre il settimo rappresenta il sigillo di questo omicidio. Orazio De Paola, mentre agonizzava a terra, quasi morto, ha ricevuto un colpo alla fronte. Questo il quadro agghiacciante che viene fuori dai primi risultati dell’autopsia. Entro 40 giorni, verranno consegnati i risultati completi.

7 i colpi di pistola contro De Paola, uno in fronte, Domani le esequie

Intanto, la salma è stata dissequestrato e le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata per questioni  di ordine pubblico. Solo i familiari più stretti vi potranno partecipare. In primo momento, sembrava che contro il 58enne fossero stati esplosi cinque colpi. L’autopsia ha dimostrato, invece, che si tratta di sette colpi, di cui uno che sembra proprio il sigillo di una esecuzione in piena regola.

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