San Martino: condanne per traffico illecito di rifiuti con il comune parte civile

La sentenza rappresenta un ottimo risultato nella lotta ai reati ambientali

Redazione
San Martino: condanne per traffico illecito di rifiuti con il comune parte civile
San Martino: condanne per traffico illecito di rifiuti con il comune parte civile. Si è concluso con una sentenza di condanna il procedimento relativo al traffico illecito di rifiuti industriali provenienti dalla Puglia e destinati alle province di Taranto, Cosenza, Avellino e Matera.
Il Tribunale di Lecce ha riconosciuto le responsabilità degli imputati, infliggendo pene comprese tra un anno e quattro mesi e due anni di reclusione.
L’inchiesta, sviluppata attraverso una complessa attività investigativa delle forze dell’ordine e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, ha consentito di ricostruire un articolato sistema di gestione e smaltimento illecito di rifiuti industriali che interessava diverse aree del Sud Italia.
Secondo quanto accertato nel corso del processo, gli imputati avevano individuato anche un sito situato nel territorio di San Martino Valle Caudina quale luogo destinato allo sversamento illecito dei rifiuti industriali provenienti dalla Puglia.
L’area sarebbe stata utilizzata come punto di deposito abusivo nell’ambito dell’attività criminale contestata, con evidenti rischi per l’ambiente e per la salute pubblica. Tra gli enti costituitisi parte civile nel procedimento figura il Comune di San Martino Valle Caudina.
L’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Pisano, non appena emersa la presenza dei rifiuti sul territorio comunale, è intervenuta tempestivamente disponendo la bonifica dell’area interessata dagli sversamenti illeciti, con l’obiettivo di eliminare ogni potenziale pericolo per la salute dei cittadini e per l’ambiente.
L’azione dell’ente locale ha consentito il ripristino delle condizioni di sicurezza del sito e la tutela del territorio, confermando l’attenzione dell’amministrazione verso le problematiche ambientali.
Per tale ragione il Comune ha deciso di costituirsi parte civile nel processo al fine di tutelare gli interessi della comunità e ottenere il riconoscimento dei danni subiti. L’ente comunale è stato difeso e rappresentato dall’avvocato Giovanni Adamo del Foro di Avellino.
L’amministrazione Pisano ha ribadito che continuerà ad essere sempre in prima linea nella tutela della salute pubblica, nella difesa dell’ambiente e nel contrasto a ogni forma di illecito che possa compromettere la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini.
Un impegno che si è concretizzato sia nell’immediata bonifica dell’area interessata sia nella partecipazione attiva al procedimento giudiziario. La sentenza del Tribunale di Lecce rappresenta un importante risultato nella lotta contro i reati ambientali e conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno del traffico illecito di rifiuti, attraverso una costante collaborazione tra magistratura, forze dell’ordine ed enti locali.