Ritrovato il cadavere di una donna anziana

Redazione
Ritrovato il cadavere di una donna anziana
Ritrovato il cadavere di una donna anziana

Ritrovato il cadavere di una donna anziana. Cadavere di donna nel Naviglio Grande: indagini in corso. Macabro rinvenimento nella tarda mattinata di oggi nel Naviglio Grande a Magenta, città metropolitana di Milano.

Il cadavere di una donna anziana è stato pescato dalle acque dopo la segnalazione di alcuni passanti che hanno allertato il numero unico 112. Sul posto l’Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia.

L’azienda ha inviato sul posto un’ambulanza e fatto alzare in volo l’elisoccorso, mentre sono stati allertati anche carabinieri, vigili del fuoco e polizia locale. Per lei purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Trovato il cadavere di una donna nel Naviglio Grande

L’allarme è scattato pochi minuti dopo le 12 di oggi, mercoledì 22 settembre, quando alcune persone che passavano per via Vittorio Bottego hanno notato il corpo apparentemente senza vita della donna galleggiare lungo le acque del Naviglio Grande.

Dopo aver chiamato i soccorsi, le squadre mediche del 118 inviate dall’Areu, con l’aiuto dei vigili del fuoco, hanno portato il cadavere dell’anziana a riva per praticare le manovre di rianimazione.

Ogni sforzo, però, purtroppo, è stato inutile e ne è stato constatato il decesso in loco. Non è escluso che il magistrato di turno, nei prossimi giorni, disponga l’autopsia per stabilire le cause della morte.

Sul caso indagano i carabinieri di Magenta

Sulle dinamiche, le cause del decesso ed eventuali responsabilità di terzi, stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Magenta che, con l’aiuto degli agenti della polizia locale, hanno messo in sicurezza l’area per svolgere al meglio le operazioni.

Della donna trovata cadavere si sa solo che ha approssimativamente 70 anni. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista.

Violentata 15enne in un locale mantovano, denunciato 17enne

Violentata a 15 anni, abusata da un 17enne che ha approfittato del fatto che la ragazza avesse bevuto. La giovane subito dopo il fatto ha avuto la forza di chiamare la madre e di allertare la vigilanza del locale dove era avvenuta la violenza.

Permettendo alle forze dell’ordine di individuare e denunciare alla procura dei minori di Brescia il presunto responsabile, un ragazzo bresciano di 17 anni, per violenza sessuale.

Il fatto è avvenuto l’11 settembre in un locale all’aperto di Castel Goffredo, nel Mantovano, punto di ritrovo, nelle serate estive, di molti ragazzi anche minorenni. La ragazza di 15 anni si era recata nel locale assieme ad un’amica quasi coetanea.

Al bar aveva cominciato a bere fino ad ubriacarsi, nonostante il divieto di somministrare alcolici ai minorenni. Era poi avvicinata da un ragazzo che si è approfittato della sua condizione.

La 15enne, in preda ai fumi dell’alcool quasi in coma etilico dopo la violenza è riuscita ad avvertire la madre prima di essere ricoverata all’ospedale di Mantova dove è rimasta alcuni giorni.

Individuato il violentatore

La donna si è precipitata nel locale e, grazie all’aiuto di un vigilante e alle informazioni ricevute dalla figlia, è riuscita ad indicare il giovane violentatore, ancora nel locale, ai carabinieri nel frattempo intervenuti.

Il questore di Mantova Paolo Sartori, in seguito all’episodio, ha disposto la chiusura per un mese del locale da tempo nel mirino dei vicini che lamentavano continui schiamazzi notturni e risse tra giovani ubriachi. Già in giugno il locale era chiuso dalle forze dell’ordine per gli stessi motivi.